Giornata del telefonino spento


C’e’ troppo abuso di telefoni cellulari, per un giorno tacciano. L’iniziativa, prima in Italia, parte da un comune dell’appennino emiliano, Busana, che ha deciso di varare la giornata del ‘telefonino spento’.

”I telefonini sono uno strumento utile ma, soprattutto tra i ragazzi, se ne fa un uso sbagliato, spropositato. Tra continui squilli, suonerie impazzite, sms… Ormai si e’ perso il senso della conversazione verbale -spiega l’ideatrice dell’iniziativa pilota, Giancarla Romei, presidente del Comitato contro l’elettrosmog- C’e’ bisogno di educare all’uso del telefonino. Per questo diciamo: per un giorno spegniamo i cellulari”.

Dai ragazzi agli adulti, a far zittire i cellulari non saranno soltanto i 1.350 abitanti del comune montano. ”L’iniziativa -spiega infatti l’ideatrice- sara’ estesa ai 30 mila abitanti di tutta la nostra montagna”.

Il giorno preciso non e’ ancora stato fissato. ”Sara’ a breve -afferma la presidente del Comitato- Ma prima dovremo andare nelle scuole per fare capire ai piu’ giovani quanto possa essere dannoso l’uso scorretto del cellulare. Non penso solo ai danni fisici, ma al fatto che l’abuso di questo strumento porta i ragazzi ad estraniarli dalla societa”’. Intanto, gia’ venerdi’ parte la campagna ‘telefonino-spento’. ”Nella piazza centrale di Cervarezza (frazione di Busana) -spiega- organizzeremo una festa che servira’ per raccogliere i fondi per finanziare il progetto di educazione all’uso del cellulare. Gia’ lo stanno facendo in Inghilterra ma qui in Italia noi saremo i primi”.
L’iniziativa e’ piaciuta anche al primo cittadino del comune montano, Luciano Correggi. ”Bisogna ammettere -spiega- che, al di la’ dell’utilita’ della telefonia mobile, l’abuso del telefono cellulare e’ davvero preoccupante. Giusto dunque indire una giornata di silenzio dei telefonini per indurre ragazzi ma anche adulti a riflettere sull’uso corretto di questo strumento. Abbiamo sempre lavorato perche’ il servizio fosse efficiente anche in montagna, ma e’ ovvio che bisogna evitare quelle forme di abuso che vanno contro ogni corretto sviluppo della societa”’.

”Anche io -promette il primo cittadino- aderiro’ e per quella giornata faro’ stare zitto il mio cellulare”. Come vi comporterete dunque per quel giorno? ”Non potremo certo multare i cittadini disobbedienti -dice il sindaco- ma sono sicuro che tutti rispetteranno quella giornata. Sara’ un modo per recuperare un dialogo civile tra le persone, lontani dai continui squilli e dal tormento di tanti messaggini”.