Presto si potrà dire addio agli spiccioli. E’ in arrivo, infatti, una speciale carta, simile ad una scheda telefonica, utilizzabile per le piccole spese, anche quelle di pochi centesimi.

Lo prevede una norma della legge comunitaria approvata qualche settimana fa e ora trasmessa alla Camera. La nuova scheda elettronica non necessita di codice segreto, una caratteristica che ne renderà meno macchinoso l’utilizzo.

Questo particolare sistema di pagamento è già in uso in molti altri paesi della comunità europea. Basta passare la carta in un’apposita macchinetta e, automaticamente, viene scalato l’importo pari all’acquisto fatto. La norma è stata introdotta dal Senato con un emendamento all’articolo 55 della legge comunitaria, che recepisce due direttive comunitarie (la 28/2000 e la 46/2000). La carta è dotata di un microprocessore e funzionerà come una tessera a scalare per il pagamento di importi limitati’.

Dopo l’approvazione della Camera, prevista per la prossima settimana, la proposta sarà presentata nell’aula di Montecitorio entro il 20 febbraio per essere così definitivamente approvata e resa operativa.

Al momento resta ancora da chiarire se la carta sarà ricaricabile o meno presso gli sportelli bancomat, come avviene nei Paesi della Ue. Per ora il ddl si limita ad indicare chi è autorizzato ad emettere le carte, ossia le banche. Salvo problemi il “portamonete elettronico” potrà debuttare in Italia già a partire da maggio.



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