Le nuove tecnologie del Ris consentono forse, dopo anni, di dare un nome a uno degli scheletri rinvenuti nella fossa comune dei ‘desaparecidos’.
Il Dna messo a disposizione dei familiari è risultato compatibile con quello di una delle persone denunciate come scomparse tra il 28 e il 30 aprile 1945 nella zona del ‘Cavon’ tra Campagnola, Castelnovo Sotto e Poviglio, nella bassa reggiana.
Le ossa identificate sarebbero quelle di uno scomparso il cui nipote fu tra i più convinti sostenitori della necessità di scavare in quei luoghi.
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