Sul rischio bancarotta delle scuole modenesi interviene anche il segretario provinciale della Cisl Scuola Luigi Belluzzi.
«La situazione è talmente grave che ritengo indispensabile un’iniziativa bi-partisan per affrontare e risolvere i problemi di cassa delle nostre scuole. Pertanto – spiega Belluzzi – invito il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Gino Malaguti a convocare con urgenza le organizzazioni sindacali, i parlamentari e i consiglieri regionali modenesi, il presidente di Rismo (la rete delle scuole materne, elementari e medie modenesi) prof. Renato Luisi, la presidente di Asamo (la rete delle scuole superiori) prof. Mariangela Cedolin e il presidente della Provincia Emilio Sabattini». Belluzzi aggiunge che le difficoltà delle scuole modenesi sembrano essere più gravi rispetto a quelle registrate dalle altre istituzioni scolastiche della nostra regione. «Non vorrei che il nostro sistema scolastico risultasse più penalizzato a causa del fatto che è un buon sistema scolastico – afferma il segretario della Cisl Scuola – Un sistema che ha costruito un’invidiabile offerta formativa che vanta l’85 per cento delle classi a tempo pieno e la diffusione delle scuole dell’infanzia statali in quasi tutti i Comuni della Provincia, un sistema che ha saputo razionalmente dimensionarsi sia nella scuola primaria e di primo grado che nella secondaria attraverso gli Iis (Istituti di istruzione secondaria). Il nostro – prosegue Belluzzi – è un sistema che si è innovato puntando sulla qualità dell’offerta e che può essere considerato un buon modello di federalismo scolastico. Per questo soffre quotidianamente la restrizione di risorse e subisce penalizzazioni, soprattutto se si considera che le scuole si trovano nell’impossibilità di sostituire il personale assente non avendo la certezza delle risorse. Il tutto – conclude il segretario della Cisl Scuola – a scapito della qualità del servizio reso agli studenti e alle loro famiglie».
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