Dopo i Comuni dell’Area Nord, anche i sindacati chiedono che l’impianto delle Pilastresi a Stellata di Bondeno (Ferrara) rimanga in gestione al Consorzio di bonifica di Burana-Leo-Scoltenna-Panaro.
«L’impianto ferrarese garantisce la sicurezza idraulica del territorio e l’incolumità delle popolazioni modenesi – affermano Fai-Cisl, Flai-Cgil e Filbi-Uil di Modena – Togliere il controllo al Burana, come prevede il progetto di legge regionale di riordino dei Consorzi di bonifica, rischia di rendere i tempi di reazione alle emergenze più lunghi di quelli che si può permettere un territorio delicato come la Bassa modenese».
L’eventualità che la gestione delle Pilastresi passi a un altro ente è prevista da una proposta di riforma dei Consorzi di bonifica definita nei giorni scorsi d’intesa tra le organizzazioni professionali agricole regionali e l’Assessorato Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, e attualmente all’esame della Giunta regionale. «Il metodo di decisione condivisa con le parti sociali è positivo – dicono i sindacati – Allarma, però, il richiamo, contenuto nel progetto di legge, al destino dell’impianto delle Pilastresi. Il progetto prevede, infatti, “… la necessità di una gestione concordata, con tenuta di contabilità e bilancio autonomi…”.
Le recenti evoluzioni climatiche, con precipitazioni sempre più concentrate e violente, hanno di fatto aumentato i pericoli di emergenze idrauliche. Non è, pertanto, accettabile che il controllo dell’impianto Pilastresi non sia più di competenza del Consorzio di bonifica di Burana, ma debba sottostare a una non meglio precisata gestione concordata». Sul riordino dei Consorzi di bonifica, Fai-Cisl, Flai-Cgil e Filbi-Uil hanno anche scritto una lettera ai consigliere regionali modenesi. Nella missiva i sindacati affermano che è sicuramente positivo l’obbiettivo di ridurre il numero dei Consorzi, ma appaiono assai discutibili alcune disposizioni del progetto di legge, in particolare quelle sul personale.
Periodico quotidiano Sassuolo2000.it
Reg. Trib. di Modena il 30/08/2001
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