È stata aperta oggi pomeriggio, martedì 9 giugno, la nuova rotatoria tra le vie D’Avia sud e Leonardo da Vinci, realizzata nell’ambito dei lavori di prolungamento dal Polo scolastico Leonardo fino a Cognento e Cittanova della Diagonale Verde, il corridoio ecologico che ricuce la città lungo il percorso liberato dalla linea ferroviaria storica con un ciclopedonale di oltre 3 chilometri. Con l’apertura dell’infrastruttura viene attivato anche il nuovo tratto stradale di collegamento con via Nobili che costituisce il terzo braccio della rotatoria.
L’intervento della Diagonale, tra cui appunto rientra la realizzazione della rotatoria, per un valore complessivo di quattro milioni di euro, è finanziato nell’ambito dell’Atuss, l’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile della Regione Emilia-Romagna, con un milione e 350 mila euro di fondi europei. I lavori sono realizzati dall’impresa aggiudicataria Gsp Costruzioni srl di San Cesario sul Panaro e hanno preso il via nella primavera del 2024.
“Il nuovo tratto stradale che ricongiunge la rotatoria con via Nobili – sottolinea l’assessore alla Mobilità e Lavori pubblici del Comune di Modena Giulio Guerzoni – consente ora a chi frequenta l’area artigianale della zona un più semplice e veloce collegamento con la tangenziale ed è stata l’occasione per un riassetto dell’area dell’isola ecologica e del centro del riuso Tric e Trac. La nuova infrastruttura rappresenta un’opera accessoria del più ampio intervento di prolungamento della Diagonale Verde, quasi ultimato, che consentirà a tanti cittadini delle frazioni di Cognento e Cittanova di raggiungere la città in bicicletta o a piedi in piena sicurezza. Nelle prossime settimane concluderemo gli ultimi interventi sulla Diagonale e consegneremo questa importante infrastruttura alla città”.
La nuova rotatoria, con un diametro pari a 40 metri lineari, consente la connessione della viabilità ordinaria con il futuro sistema di trasporto pubblico e del tratto ciclopedonale in corso di realizzazione con i percorsi ciclabili esistenti.
Per l’esecuzione della rotatoria e dell’asse di collegamento veicolare, oltre al riutilizzo del ballast come fondazione stradale, è stato utilizzato un misto cementato, conglomerato bituminoso, sono stati realizzati fognoli in pvc e le relative caditoie in ghisa per il regolare deflusso delle acque piovane. Gli spazi sono infine stati contornati da filette in granito.
La realizzazione dell’infrastruttura, così come dell’intero intervento di prolungamento della Diagonale verde, è in linea con gli obiettivi del Pums di favorire modalità di trasporto cosiddette ‘dolci’, a minore impatto, cioè a piedi, in bicicletta o con il Trasporto pubblico locale.









