La Polizia di Stato di Bologna, nel corso di un ordinario servizio di controllo straordinario del territorio, ha tratto in arresto due cittadini tunisini, rispettivamente classe 2007 e classe 2002, per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Durante l’intervento, uno dei due arrestati si è inoltre reso responsabile del reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Nel primo caso, il personale del Commissariato di P.S. “Due Torri San Francesco”, impegnato in un servizio di ordine pubblico per il controllo straordinario del territorio, intorno alle ore 20.00, mentre si trovava in attesa di intervento di una pattuglia della Polizia Locale a seguito di una segnalazione di loro competenza, ha notato un soggetto tunisino classe 2007 a bordo di un ciclomotore elettrico che procedeva ad elevata velocità e privo di casco.
Gli Operatori hanno tentato di richiamare l’attenzione del ragazzo per avvisarlo della presenza di un pericolo sulla carreggiata, ma il conducente, presumendo di essere destinatario di un controllo di Polizia, inizialmente ha diminuito la sua velocità per poi accelerare improvvisamente, urtando un operatore e terminando la propria corsa contro i gradini di un’abitazione.
L’uomo ha tentato immediatamente di darsi alla fuga, ma è stato raggiunto e messo in sicurezza dagli Agenti, con non poca difficoltà, dato che il ragazzo ha scalciato e si è dimenato cercando di non essere bloccato. A seguito della perquisizione personale e del controllo dello zaino assicurato al mezzo, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 92 grammi di hashish, uno spray al peperoncino detenuto illegalmente e denaro contante per un totale di circa 3.000 euro, ritenuto provento dell’attività di spaccio. Il ciclomotore elettrico, appariva danneggiato e di presumibile provenienza illecita, è stato sottoposto a sequestro. L’uomo è stato pertanto arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per resistenza a Pubblico Ufficiale, veniva inoltre deferito per ricettazione e porto di armi
od oggetti atti ad offendere, in quanto non sapeva giustificare il possesso del ciclomotore elettrico e per lo spray al peperoncino di natura illegale in Italia.
Nel secondo intervento, il Personale del medesimo Commissariato, impegnato nei controlli domiciliari a persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, ha notato, nei pressi dell’intersezione tra Via Luigi Zamboni e Via San Vitale, luogo in cui sono frequenti le segnalazioni riguardanti ragazzini di etnia nordafricana intenti ad infastidire i clienti degli esercizi commerciali della zona, un soggetto tunisino classe 2002 seduto su un muretto. Il giovane ha interloquito con un ragazzo che lo aveva raggiunto in bicicletta, per poi cedere sostanza stupefacente in cambio di denaro. Gli Operatori sono intervenuti immediatamente procedendo al controllo e alla successiva perquisizione personale.
Addosso al ragazzo tunisino sono stati successivamente rinvenuti 26 involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 12 grammi, occultati tra le mani dell’uomo e all’interno di un cofanetto metallico che custodiva nello zaino. Sono stati inoltre sequestrati 375 euro in contanti e tre telefoni cellulari, ritenuti pertinenti all’attività di spaccio. A seguito di un controllo, il ragazzo è risultato avere a carico numerosi precedenti di Polizia in materia di reati per spaccio di stupefacenti e reati contro la Pubblica Amministrazione e il patrimonio. La successiva perquisizione domiciliare ha dato esito negativo. Infine, lo stesso è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Entrambi gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la celebrazione del rito direttissimo. Il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.









