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Dipendenze invisibili: a San Felice sul Panaro un convegno pubblico per conoscere il fenomeno dell’azzardo e le nuove vulnerabilità sociali

Quanto è diffuso il gioco d’azzardo nel territorio dell’Area Nord? Quali sono le principali fragilità che emergono dai servizi dedicati alle dipendenze? E in che modo le dipendenze colpiscono le donne, spesso in forme meno visibili e meno riconosciute?

A queste domande cercherà di rispondere il convegno pubblico “Dipendenze invisibili. Dall’azzardo alla vulnerabilità, uno sguardo sul territorio”, in programma lunedì 15 giugno alle ore 10.00 presso la Sala Consiliare di San Felice sul Panaro.

Uno dei momenti centrali dell’incontro sarà la presentazione dei dati aggiornati sulla diffusione del gioco d’azzardo nell’Area Nord modenese. Attraverso l’intervento di Federconsumatori saranno illustrati numeri, tendenze e caratteristiche del fenomeno dell’azzardo sul territorio, offrendo una fotografia utile a comprendere l’evoluzione di un comportamento che può trasformarsi in una forma di dipendenza con rilevanti conseguenze sociali, economiche e familiari.

Il convegno offrirà inoltre uno sguardo alle persone che si rivolgono ai servizi specialistici per le dipendenze. Pierangelo Bertoletti, Direttore servizio dipendenze Ausl di Mirandola, presenterà i dati relativi agli accessi ai servizi e alle principali problematiche rilevate nel distretto, contribuendo a delineare il quadro delle dipendenze patologiche presenti sul territorio.

Particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione femminile del fenomeno. La psicoterapeuta Fulvia Prever approfondirà il tema delle dipendenze e della violenza sulle donne, evidenziando come molte situazioni di disagio restino spesso sommerse o difficili da intercettare. L’intervento proporrà una lettura di genere delle dipendenze mettendo in luce fattori di vulnerabilità, bisogni specifici e possibili percorsi di prevenzione e supporto.

«Comprendere i dati e conoscere i fenomeni che interessano il nostro territorio è il primo passo per costruire politiche di prevenzione efficaci e per promuovere una maggiore consapevolezza nella comunità» sottolinea l’Assessore al servizio progettazione Monja Zaniboni. «L’obiettivo dell’iniziativa è fornire ai cittadini strumenti di conoscenza e riflessione su problematiche che spesso rimangono nascoste, ma che hanno un impatto concreto sulla vita delle persone e delle famiglie».

















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