Un momento di stop alle lezioni per dire “no alla guerra” e “sì alla pace”. Nell’ultima settimana di scuola, l’altra mattina, l’Istituto Comprensivo di Villa Minozzo ha fermato la tradizionale attività in classe per convogliare studenti e insegnanti in piazza, davanti al municipio, dove hanno partecipato a un flash mob per la pace, al fine di “costruire insieme un futuro di speranza”.
Tra le bancarelle del mercato settimanale, i bambini e le bambine delle Scuola dell’infanzia e della Primaria di Villa e i ragazzi e le ragazze della Secondaria di primo grado, hanno animato la mattinata con bandiere colorate, disegni, arcobaleni, canti e letture, inneggiando alla pace. Un momento coinvolgente ed intenso, che ha lanciato un forte messaggio di speranza.
In rappresentanza delle istituzioni sono intervenuti il primo cittadino, Elio Ivo Sassi, e il parroco, don Fernando Imovilli. “La pace non è scontata, – ha sottolineato il sindaco, dopo aver ringraziato tutti i presenti – si costruisce, ogni giorno, con scelte concrete. In un tempo in cui le notizie ci arrivano da ogni angolo del mondo e ci raccontano di guerre, di divisioni, di paura, noi scegliamo di rispondere stando insieme. Scegliamo la bandiera arcobaleno, che non è la bandiera di una parte, ma la bandiera di tutti. È la bandiera di chi crede nel dialogo, nel rispetto, nella dignità di ogni persona”.
Ha continuato Sassi: “Il titolo di oggi è: ’Costruiamo insieme un futuro di speranza’. E costruire significa fare, educare i nostri ragazzi al rispetto. Significa che a Villa Minozzo la comunità si prende cura dei più fragili, grazie al volontariato, e che le nostre associazioni, le scuole e le famiglie lavorano insieme. È così che si fa la pace: partendo da qui, dalla nostra piazza, dalla nostra montagna”.
Forti emozioni per gli studenti e le studentesse della classe terza A anche nel pomeriggio, quando, nei locali della Scuola secondaria di primo grado, si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio per merito e competenze. I premi erano volti a “valorizzare l’impegno, l’eccellenza scolastica e le competenze civiche dimostrate dai ragazzi nel corso dell’ultimo triennio”. Sono state assegnate sei borse di studio: per meriti scolastici assoluti del triennio a Nora Maselli; per l’eccellenza in italiano a Sara Guidarini; per l’eccellenza in matematica a Martina Ginanneschi; per le competenze di educazione civica e cittadinanza attiva a Griselda Shaba; infine, per l’eccellenza nelle lingue straniere a Melissa Gurghis (tedesco) e a Syria Mattarelli (inglese).
“State per terminare un percorso durato più di dieci anni, – ha esordito la dirigente scolastica, Nicoletta Montecchi – che vi ha visti cambiare e crescere. Oltre alle sei borse di studio, abbiamo pensato, per la prima volta, di creare diplomi anche per tutti gli altri studenti, perché, in realtà, ciascuno di voi ha lasciato all’interno della scuola qualcosa, ha raggiunto qualche obiettivo, è stato importante per i propri compagni e per tutto l’Istituto. Un piccolo diploma, a metà fra lo scherzoso e il serio, che vuol dire questo: ci siete stati e per noi siete stati importanti”.
“Le borse di studio, invece – ha precisato -, vanno a premiare chi ha continuato, con impegno e costanza, a raggiungere obiettivi sempre più alti. Tutti avete dei talenti e delle capacità innate. La differenza sta in chi ci ha creduto davvero e ha cercato di sfruttarle con impegno e costanza. Due parole che spero vi accompagnino da settembre in avanti. Dovete sognare, credere nei vostri sogni, e per poterli raggiungere dovete lavorare. I sogni da soli non si realizzano, si costruiscono giorno dopo giorno, con errori, sbagli e tornando sui propri passi, con costanza e impegno. Ciascuno di voi ha un sogno e so che ciascuno di voi quel sogno può realizzarlo”.
Presente alla cerimonia anche lo stesso sindaco Elio Ivo Sassi, che ha ribadito che “il patrimonio e il valore aggiunto del nostro Comune è la scuola, con i suoi studenti, gli insegnanti e la dirigente”, concludendo il suo discorso con l’augurio che gli studenti “rimangano sempre persone attive nel territorio”.










