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21enne evade nuovamente dai domiciliari, arrestato

La scorsa settimana, due fratelli erano stati posti agli arresti domiciliari con l’accusa di aver aggredito brutalmente e derubato un ragazzo sedicenne nel centro di Correggio, per un bottino di soli 5 euro. L’episodio, di particolare gravità, è avvenuto nella tarda serata del 25 maggio nei pressi del parco di via Mussini. Qui i due hanno intercettato la vittima, che ha cercato inutilmente di sfuggirgli prima di essere raggiunta e bloccata in via Risorgimento, davanti alla filiale della Banca Centro Emilia. È stato in questo luogo che si è consumata la violenza: il minore è stato colpito con pugni e calci al volto e sul corpo, mentre uno degli aggressori lo minacciava brandendo una bottiglia di vetro rotta come arma improvvisata. Subito dopo, i due aggressori si sono impossessati del borsello Louis Vuitton del giovane, dileguandosi poi a piedi verso la frazione di Fosdondo. L’allarme al 112 è stato lanciato immediatamente, permettendo ai carabinieri presenti in zona di intervenire prontamente. Sulla base delle descrizioni fornite dalla madre della vittima, dagli amici che erano con il ragazzo e da una testimone oculare, le forze dellordine hanno avviato l’inseguimento dei responsabili lungo via Santa Maria Maddalena. Poco dopo, i due presunti colpevoli sono stati individuati e fermati.

Uno dei fratelli aveva ancora in mano il borsello rubato, visibilmente danneggiato, contenente i documenti e gli effetti personali del giovane; l’altro nascondeva un sanpietrino nei pantaloni e custodiva nella cover del cellulare la banconota da 5 euro sottratta.

Nel frattempo, la vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Carpi per ricevere assistenza medica a causa delle numerose ecchimosi e gonfiori al volto. La vicenda, segnata da un’incidenza di violenza estrema, si è conclusa con l‘arresto immediato dei due giovani di 21 e 22 anni, residenti a Reggio Emilia. Tuttavia, la misura cautelare disposta dall’autorità giudiziaria non è bastata a impedire ulteriori violazioni delle regole. I due fratelli, infatti, sono stati trovati fuori dalla loro abitazione solo tre giorni dopo il primo arresto, durante i controlli di routine per verificare il rispetto della detenzione domiciliare. Dopo essersi resi irreperibili per un certo periodo, il maggiore dei due si è presentato giustificandosi con il pretesto di essersi recato nel garage condominiale. Il minore, invece, si è consegnato spontaneamente in caserma solo in tarda serata, contattato dai genitori. A quel punto, entrambi sono stati nuovamente arrestati, e il giudice ha confermato la detenzione domiciliare introducendo però severe restrizioni aggiuntive, inclusa l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorarli costantemente.

Nonostante questo provvedimento più stringente, il fratello minore si è reso protagonista di un nuovo episodio di evasione. Il 3 giugno, intorno alle 11:15 del mattino, i carabinieri della stazione locale hanno riconosciuto il ventunenne mentre si trovava nei pressi di un negozio in Piazza Garibaldi a Bagnolo in Piano. Alla vista degli agenti, ha tentato una fuga dirigendosi verso il corridoio della parrocchia che collega la piazza a via Don Giovanni Bosco. Tuttavia, i militari lo hanno inseguito e bloccato, conducendolo successivamente in caserma. Essendo stato colto in flagranza di reato e avendo accumulato altre accuse di evasione, il giovane è stato arrestato per la terza volta in poco più di una settimana.

















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