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Il 20 maggio la Biblioteca Auris di Vignola compie 20 anni di attività

Nel pomeriggio apertura con letture, giochi e una maglietta dedicata a Eco

L’originaria biblioteca ottocentesca in Rocca

Il 20 maggio del 2006 a tagliare il nastro era stato il semiologo e scrittore di fama internazionale Umberto Eco. Il 20 maggio 2026, per il 20esimo anniversario, la Biblioteca Francesco Selmi- Auris di Vignola ha organizzato una serie di attività, tra cui l’omaggio ai nati nel 2006 residenti a Vignola e iscritti alla Biblioteca di una maglietta personalizzata dedicata proprio a Umberto Eco. Prende così avvio il calendario di iniziative e appuntamenti organizzati in occasione del compleanno della Biblioteca vignolese.

Mercoledì 20 maggio, la Biblioteca sarà aperta in via straordinaria già dalle ore 14.00 per il prestito e la restituzione. A partire dalle ore 16.00 iniziano i festeggiamenti con una mini-maratona di lettura, a cura di bibliotecari e volontari, del libro “Umberto”, la biografia dedicata a Eco scritta da Roberto Cotroneo. In saletta conferenze verranno proiettate alcune delle immagini del taglio del nastro del 2006. Verrà anche presentato il podcast, di imminente uscita, dal titolo “Passi gentili”, dedicato alle donne che hanno fatto la storia politica e sociale di Vignola. Nella cosiddetta “Sala piccoli” sono programmate diverse attività, tra letture e giochi per i più piccini. Infine, per le ore 18.00, è previsto il classico taglio della torta. Le iniziative per i festeggiamenti continueranno anche per tutto il periodo estivo.

La prima biblioteca pubblica a Vignola fu realizzata con i volumi di proprietà del convento dei Frati Cappuccini. Nel 1866, infatti, furono soppressi gli ordini religiosi e il Regio Ministero, su istanza dell’allora sindaco di Vignola Alessandro Plessi e del chimico e patriota Francesco Selmi (a cui ancora oggi è intitolata la Biblioteca), consentì al Comune di aprire una biblioteca nei locali della Rocca di Vignola, dove aveva sede anche lo stesso Ente locale. Quando il Comune trasferisce la sua sede presso Villa Tosi-Bellucci, la biblioteca, nonostante la volontà espressa almeno verbalmente dalle amministrazioni fasciste, non verrà riaperta che all’inizio degli anni ’40. I bombardamenti alleati distruggeranno però anche i locali della biblioteca che riaprirà i battenti, in maniera strutturata, solo nel 1960, sempre nella residenza municipale. Nel 1977 avviene il trasferimento presso Villa Trenti. Nel maggio del 2006 l’inaugurazione della nuova sede, nel parco San Giuseppe, concessa in comodato d’uso gratuito al Comune dalla Fondazione di Vignola.

















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