Ventiquattro ore consecutive di incontri, cultura e partecipazione per affermare un principio semplice ma ancora disatteso: la libertà di vivere lo spazio pubblico senza paura. È questo il cuore della “24 Ore per la Parità di Genere”, la maratona promossa dall’associazione Road To 50% in programma fino alle 9 del 16 maggio in Salaborsa.
Il programma attraverserà in modo trasversale i principali ambiti in cui le disuguaglianze di genere si manifestano, offrendo uno spazio di confronto ampio e multidisciplinare.
Alle 18.30, la consigliera comunale Giulia Bernagozzi parteciperà all’incontro “Bologna, città Femminista” insieme a Giuditta Bellosi, Think Tank Period, Viola Dressino, architetta e urbanista, Arianna Vignetti, gender equality expert e presidente Road to 50%.Modera: Aurora Trotta, Paideia Bologna.
Intorno alla mezzanotte è inoltre previsto il passaggio degli street host di Nottambula, operatrici e operatori che nelle ore notturne svolgono attività di ascolto, mediazione, accompagnamento e informazione, promuovendo la convivenza nello spazio pubblico, il rispetto dell’ambiente, la riduzione del danno, la prevenzione delle discriminazioni e la sicurezza di chi si muove in città di notte.
L’iniziativa, a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, è la tappa conclusiva del progetto MezziPerTuttə Emilia-Romagna, realizzato nell’ambito del Progetto di Solidarietà e dedicato al contrasto delle molestie nello spazio pubblico e sui mezzi di trasporto. Non un semplice evento, ma una vera e propria presa di parola collettiva. La maratona nasce infatti da un’esigenza concreta emersa durante la campagna MezziPerTuttə: molte donne e ragazze raccontano di cambiare percorsi, orari e abitudini quotidiane per evitare situazioni percepite come insicure, rinunciando così a opportunità di studio, lavoro e socialità. La “24 Ore per la Parità di Genere” risponde così con un gesto simbolico e politico insieme: abitare uno spazio pubblico per 24 ore consecutive, rendendolo luogo di confronto, presenza e partecipazione accessibile.
All’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna e finanziata dal Progetto di Solidarietà dell’Unione Europea, partecipano realtà culturali e associative del territorio come la Cineteca di Bologna, Pandora Rivista, Paideia, Casa delle Donne Bologna e Libera Bologna, insieme a istituzioni locali che hanno scelto di sostenere e ampliare il confronto pubblico su questi temi.









