HomeBassa reggianaNovellara: rifornimenti "gratis" con una carta aziendale rubata. Tre denunce





Novellara: rifornimenti “gratis” con una carta aziendale rubata. Tre denunce

immagine di repertorio

Un’indagine approfondita ha fatto luce su una serie di rifornimenti illeciti di carburante, effettuati mediante l’uso improprio di una carta prepagata aziendale sottratta a una ditta meccanica locale. Secondo quanto emerso, i sospetti avrebbero operato ripetutamente presso una stazione di servizio della zona, riempiendo grandi quantità di benzina e gasolio in taniche, successivamente caricate su un fuoristrada. Questa attività fraudolenta avrebbe causato un danno economico stimato in oltre 1.600 euro nel corso di circa un mese.

Le indagini hanno avuto origine dalla denuncia del titolare dell’officina interessata e sono state portate avanti dai Carabinieri della stazione di Novellara. Attraverso un’attenta analisi delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza e grazie alla conoscenza pregressa dei tre individuati, già noti alle forze dell’ordine, è stato possibile identificarli con certezza. Si tratta di tre persone, rispettivamente di 57, 30 e 36 anni, residenti in un comune del basso reggiano, che sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia con l’accusa di utilizzo indebito di strumenti di pagamento.

I fatti contestati risalgono ai mesi di febbraio e marzo e hanno avuto inizio quando il proprietario di un’officina ha segnalato ripetuti prelievi fraudolenti presso un distributore locale. Il gestore della stazione di servizio aveva infatti notato movimenti sospetti da parte di una donna che, talvolta in compagnia di due uomini, prelevava ingenti quantità di carburante per riempire taniche poi riposte nel bagagliaio di un veicolo. Dopo la denuncia ufficiale, i Carabinieri hanno avviato le indagini partendo dall’analisi dei filmati relativi all’ultimo episodio segnalato. Pur non riuscendo a individuare la targa del fuoristrada a causa di un furgone che ostacolava la visuale, la qualità delle immagini ha permesso agli agenti di riconoscere inequivocabilmente i tre individui coinvolti. Le prove raccolte hanno consentito l’identificazione e la denuncia alla Procura dei due uomini e della donna per il reato contestato. Gli accertamenti proseguiranno nella fase preliminare delle indagini per ulteriori approfondimenti e valutazioni sul caso.

















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