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Modena avvia un piano partecipato per promuovere la pratica sportiva

A Modena prende avvio un nuovo percorso dedicato allo sport, pensato per ascoltare la città, comprenderne i bisogni e costruire, a partire da una base condivisa, le linee di sviluppo future. Si chiama “Modena Sport Plan” ed è il progetto promosso dal Comune di Modena, in collaborazione con lo studio di consulenza SG Plus, specializzato nelle politiche sportive, con l’obiettivo di delineare una visione strategica che possa orientare nei prossimi anni le scelte relative alle attività e all’impiantistica.

L’idea che lo sostiene mira a interpretare i cambiamenti in atto, leggere gli scenari emergenti e individuare le traiettorie più efficaci per promuovere la pratica sportiva sul territorio, partendo da chi lo sport lo vive ogni giorno. Non una pianificazione calata dall’alto, ma un processo che nasce dall’ascolto e dal coinvolgimento diretto della comunità, come spiega l’assessore allo Sport Andrea Bortolamasi: “Lo sport è un elemento fondamentale nella vita della nostra comunità e vogliamo far sì che lo continui a essere: avviare questo percorso è utile per disegnare quali potranno essere le traiettorie del futuro dello sport in città, raccogliere idee, nuovi bisogni e aprire nuove prospettive. Le città sono corpi vivi che cambiano e per rispondere a questi cambiamenti è fondamentale avere dati e indicatori, utili a compiere scelte in grado di rispondere ai bisogni della nostra comunità”.

Il progetto si sviluppa infatti come un percorso partecipato, articolato in più fasi. Nella prima fase cittadine e cittadini sono chiamati a contribuire attraverso la compilazione di un questionario online, disponibile sul sito del Comune di Modena a partire da venerdì 8 maggio. Si tratta di uno strumento di indagine conoscitiva pensato per raccogliere opinioni, abitudini, esigenze e aspettative, andando a comporre un quadro ampio e articolato della relazione tra la città e lo sport. Tutti i dati vengono trattati in forma anonima e aggregata, garantendo la massima attenzione alla privacy e alla correttezza metodologica.

L’indagine è costruita in modo da intercettare una pluralità di punti di vista, suddividendo la popolazione in diversi gruppi di interesse. Accanto a cittadini e famiglie, sono coinvolti gli studenti delle scuole primarie e secondarie, universitari, insegnanti, tecnici sportivi, società e associazioni, praticanti e anche persone con disabilità. Una scelta che riflette la volontà di cogliere le diverse dimensioni del sistema sportivo cittadino, comprese quelle legate a chi lo sport non lo pratica, per comprenderne le motivazioni e le eventuali barriere.

I dati raccolti costituiranno la base per una fase successiva che si articolerà attraverso tavoli di lavoro tematici aperti alla cittadinanza. Sarà un’occasione ulteriore di dialogo e partecipazione, in cui le evidenze emerse dall’indagine potranno essere discusse, interpretate e arricchite dal contributo diretto dei partecipanti.

A conclusione del percorso, un evento pubblico restituirà i risultati dell’analisi, aprendo una riflessione condivisa sulle prospettive di sviluppo. È proprio dall’incontro tra dati e confronto che prenderà forma il piano, inteso come uno strumento utile a trasformare desideri o aspettative in indicazioni concrete e in progettualità, per incidere realmente sulla qualità dell’offerta sportiva e sulla sua accessibilità.

















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