Passeggiare tra i campi, entrare nelle aziende, osservare da vicino il lavoro agricolo e le fasi di produzione, partecipare a laboratori, degustazioni e attività per tutte le età. Un modo concreto per conoscere il mondo rurale, le sue filiere e le tradizioni che lo accompagnano.
Torna da domenica 3 maggio ‘Fattorie aperte’, l’iniziativa promossa dall’assessorato all’Agricoltura della Regione che per un mese apre al pubblico aziende agricole, parchi e musei, coinvolgendo circa 90 realtà in tutta l’Emilia-Romagna.
La rassegna, giunta alla 28esima edizione, si svolgerà tutte le domeniche di maggio — il 3, 10, 17, 24 e 31 — con un calendario diffuso di iniziative pensate per far conoscere da vicino il lavoro degli agricoltori, il valore delle produzioni locali e il patrimonio culturale legato alla terra.
Fattorie, parchi, musei, cantine, acetaie: realtà diverse, diffuse in tutta la regione, pronte ad accogliere visitatori di tutte le età con attività ed esperienze per conoscere da vicino il mondo agricolo. Nel corso delle giornate di apertura al pubblico, accanto alle visite guidate alle coltivazioni, agli allevamenti e agli spazi produttivi, sarà possibile partecipare a laboratori pratici e sensoriali, percorsi di educazione ambientale, esperienze legate all’apicoltura e alla scoperta della biodiversità, oltre a momenti dedicati al contatto diretto con gli animali della fattoria. Per le famiglie, bambine e bambini sono previsti percorsi e attività specifiche.
“Con Fattorie Aperte le aziende agricole diventano luoghi di incontro e conoscenza, dove cittadine, cittadini e visitatori possono scoprire da vicino il lavoro quotidiano e il valore delle produzioni locali- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. È un’iniziativa che rafforza il legame tra chi produce e chi consuma, contribuendo a diffondere maggiore consapevolezza sulla qualità del nostro agroalimentare, sulle filiere e sull’impegno che c’è dietro ogni prodotto. Aprire le porte delle fattorie significa anche investire sulle nuove generazioni, promuovendo una cultura del cibo più attenta, sostenibile e radicata nei territori. Per questo la Regione Emilia-Romagna continua a sostenere un progetto sempre più partecipato, che riconosce alle aziende agricole un ruolo non solo economico, ma anche sociale, educativo e culturale”.
Tutte le informazioni e i programmi delle giornate sono disponibili sul sito della Regione Emilia-Romagna: regioneer.it/fattorieaperte2026









