Nella seduta di ieri, il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità dei votanti, lo Schema di Atto di aggiornamento, mediante sostituzione, della Convenzione per la realizzazione del Lotto 2 bis dell’Asse Lungo Savena, rep. n. 3975/09 fra Città metropolitana di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Comune di Castenaso e FEA srl.
Il Lotto 2 bis dell’Asse Lungo Savena è uno dei 2 lotti non ancora realizzati dell’infrastruttura che collega l’alta valle del Savena (Monghidoro) con la Trasversale di Pianura (Granarolo dell’Emilia) e di cui fa parte anche il nodo di Rastignano (nel territorio dei Comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro di Savena), di cui è stato inaugurato da pochi mesi il secondo e ultimo stralcio, a opera della Città metropolitana, a completamento del primo, che fu realizzato da RFI nel contesto del nodo ferroviario AV.
Finora, il Lotto 2 bis è stato finanziato da 4 soggetti per un importo di quasi 12 milioni di euro:
- Comune di Castenaso € 2.065.827,60
- FEA s.r.l. € 2.582.284,49
- Comune di Bologna € 4.532.913,80
- Regione Emilia-Romagna € 2.650.000,00
e la realizzazione dell’opera, di cui è terminata la progettazione tra il 2009 e il 2010 (progettazione poi modificata per il mutato contesto economico – territoriale dal Comune di Castenaso), è in carico alla Città metropolitana di Bologna su richiesta del Comune di Castenaso dal 2018.
Il tempo intercorso ha comportato un aumento considerevole dei costi di realizzazione, in particolare per lo spostamento degli importanti interrati presenti nel luogo del previsto sottopasso stradale alla linea Bologna – Portomaggiore.
Nel 2023 FER – impegnata nel progetto di soppressione dei passaggi a livello della linea ferroviaria – ha dato disponibilità a prolungare il rialzamento della linea ferrata, consentendo la realizzazione stradale “a raso” del Lotto 2 bis, e dando anche disponibilità a subentrare (vista la prevalente componente ferroviaria della nuova revisione del progetto) a Città metropolitana per la realizzazione dell’opera.
Questa convenzione pertanto aggiorna e regola gli impegni dei vari soggetti, con particolare riferimento al trasferimento delle risorse a FER, che le consentiranno di concretizzare il progetto in questa sua ultima forma. L’ultima soluzione proposta prevede, inoltre, la riduzione della quantità di opere necessarie e ciò compensa gli aumenti prezzi degli ultimi anni.









