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In Sala Loggia a Formigine la mostra fotografica “Chernobyl 40 anni dopo”

È stata inaugurata questa mattina, lunedì 20 aprile, presso la Sala Loggia di Formigine, la mostra fotografica “Chernobyl 40 anni dopo”. L’esposizione raccoglie gli scatti di Pierpaolo Mittica, fotografo che ha dedicato gran parte della sua carriera a documentare le conseguenze del nucleare, con l’editing di Luigi Ottani. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 2 maggio, offrendo uno sguardo profondo sulla situazione dell’area di esclusione a ridosso del quarantesimo anniversario del disastro avvenuto il 26 aprile 1986. Ancora oggi vaste zone dell’Ucraina e della Bielorussia restano interdette a ogni attività umana, mentre centinaia di migliaia di persone vivono in territori contaminati affrontando il pericolo costante delle radiazioni. Secondo i calcoli dell’Agenzia di Radioprotezione bielorussa Belrad, serviranno secoli prima che le aree colpite dalla ricaduta radioattiva cessino di essere un pericolo per l’uomo.

All’inaugurazione hanno partecipato la Sindaca di Formigine Elisa Parenti, la Giunta comunale e le classi terze delle Scuole Secondarie di primo grado Fiori di Formigine. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Chernobyl di Maranello, Fiorano e Formigine OdV. Per l’occasione è stato proiettato il mediometraggio “Il nome degli eroi”, presentato dal regista Carlo Saletti e dall’attrice Roberta Biagiarelli. L’opera racconta il sacrificio dei 28 pompieri che affrontarono per primi l’incendio del reattore 4, un omaggio a figure spesso dimenticate che con il proprio coraggio riuscirono a contenere la più grande tragedia nucleare del secolo.

Dichiara la Sindaca Elisa Parenti: “Inaugurare questa mostra ha per me un significato personale molto forte, essendo nata proprio nel 1986. Sono cresciuta con la consapevolezza che Chernobyl non è un capitolo chiuso, ma una ferita collettiva che ci ricorda come l’ambiente e la salute non conoscano confini geografici. Ringrazio l’Associazione Chernobyl per non aver mai smesso di tenere accesi i fari su questa vicenda. Grazie al loro impegno, da trent’anni prosegue un progetto di solidarietà che ha permesso a quasi 500 bambini delle aree contaminate di usufruire di vacanze terapeutiche sul nostro territorio, grazie all’accoglienza di 260 famiglie che hanno aperto le porte delle proprie case”.

L’esposizione è visitabile gratuitamente nei fine settimana e nella giornata di venerdì 1 maggio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, mentre nei giorni feriali è possibile richiedere visite guidate su prenotazione. Per informazioni è possibile scrivere a presidente@assochernobyl.it o contattare il numero 331 123 9270.

















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