Trasferta amara per il Sassuolo, che cade 2-1 sul campo del Genoa allo Stadio Luigi Ferraris nella 32ª giornata di Serie A Enilive 2025/2026. I neroverdi, già forti dei loro 42 punti, pagano a caro prezzo un finale distratto dopo aver rimesso in piedi la gara nella ripresa.
Avvio vivace, poi la zampata rossoblù
La squadra di Fabio Grosso parte con personalità e crea subito pericoli: ci provano Andrea Pinamonti e Domenico Berardi, ma il portiere Justin Bijlow è attento. Il Genoa risponde con Vitinha, fermato da Arijanet Muric.
Al 18’, però, i padroni di casa passano: errore in costruzione del Sassuolo, palla che arriva a Ruslan Malinovskyi che dal limite trova l’angolino per l’1-0. I rossoblù, guidati in panchina da Daniele De Rossi, prendono fiducia e chiudono il primo tempo avanti.
Ripresa in 10 contro 10 e reazione neroverde
L’inizio della ripresa è subito turbolento: rosso per Berardi ed Ellertsson dopo un parapiglia negli spogliatoi. Il Sassuolo, nonostante l’inferiorità numerica, reagisce con carattere.
Al 57’ arriva il meritato pareggio: sugli sviluppi di un corner battuto da Armand Laurienté, il colpo di testa di Muharemovic viene respinto e Ismaël Koné è il più rapido nel tap-in per l’1-1.
I neroverdi sembrano avere l’inerzia dalla loro parte, con Koné e Thorstvedt a dettare i tempi e il Genoa costretto a difendersi.
Il finale punisce il Sassuolo
Quando la gara sembra avviarsi verso il pareggio, arriva la beffa. All’84’ Junior Messias sfonda sulla destra, salta l’uomo e serve un pallone solo da spingere in rete per Caleb Ekuban, che firma il definitivo 2-1.
Nel recupero il Sassuolo prova l’assalto, ma senza trovare il guizzo decisivo.
Analisi finale
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca ai neroverdi: buona la reazione nella ripresa e il carattere mostrato in inferiorità numerica, ma pesano gli errori individuali e la disattenzione nel finale.
Per il Genoa tre punti fondamentali in chiave salvezza, mentre il Sassuolo resta a quota 42, con la permanenza in Serie A ormai consolidata ma con la sensazione di aver sprecato un’occasione per muovere ulteriormente la classifica.









