Un giovane capriolo, ferito e disorientato, ha attraversato una delle zone più trafficate di Bologna dando il via a un’operazione di salvataggio che ha visto coinvolti la Polizia Locale della Città metropolitana e quella del Comune di Bologna, con il supporto del Centro Recupero Fauna Selvatica di Monte Adone.
L’emergenza è iniziata verso la fine della mattinata di ieri in zona collinare, dove un cittadino ha liberato l’animale rimasto incastrato tra le sbarre della propria recinzione. Tuttavia il capriolo, invece di tornare nei boschi, si è diretto verso il centro. Poco prima di mezzogiorno, la Polizia locale della Città metropolitana ha ricevuto le prime segnalazioni: l’ungulato è stato avvistato in rapida successione in via Murri, via degli Orti e infine all’interno del Parco Lunetta Gamberini.
Il capriolo è stato individuato poco dopo in una piccola area verde di un parcheggio residenziale dagli agenti del Comune che hanno presidiato il perimetro per evitare ulteriori fughe, in attesa dei colleghi della Polizia metropolitana, dotati delle attrezzature tecniche necessarie, e degli esperti del Centro Recupero Fauna Selvatica di Monte Adone.
Verso le 14 gli operatori hanno steso una rete specifica per ungulati lungo il perimetro dell’area verde, riuscendo a bloccare l’animale in totale sicurezza. Il personale del CRAS di Monte Adone ha subito verificato le condizioni del capriolo, riscontrando evidenti escoriazioni addominali dovute al precedente incastramento nella recinzione.
Il capriolo è stato infine trasferito presso le strutture di Monte Adone per le cure necessarie, con l’obiettivo di essere restituito alla libertà non appena le ferite saranno rimarginate.









