C’è un modo di stare al mondo che chi è emiliano riconosce senza doverlo spiegare: un misto di concretezza e poesia, di ironia e passione, di avanguardia e radici profonde. Nasce da questa consapevolezza Sguardi dell’Emilia, rassegna alla sua prima edizione in programma dal 9 al 18 aprile 2026, ideata dall’Assessora alla Cultura Alessandra Anderlini del Comune di Spilamberto, promotore della manifestazione, con la co-promozione dei Comuni di Castelvetro di Modena e Castelnuovo Rangone, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e Provincia di Modena.
Sei giorni di eventi distribuiti tra tre comuni, per raccontare l’Emilia nelle sue molteplici declinazioni: quella dell’immaginario mainstream e quella underground, quella legata alla tradizione e quella più inventiva e creativa. Spettacoli, proiezioni, mostre, incontri con gli autori e serate in musica: la rassegna si apre a tutti i generi per abbracciare quella particolare miscela di talento e spirito libero che ha reso questo territorio unico nel panorama culturale italiano.
«Come amministrazione riteniamo che la nascita di una nuova rassegna culturale sia un fatto positivo» dichiara il sindaco di Spilamberto Massimo Glielmi. «Il nostro territorio ha sempre dimostrato una grande vivacità e una grande attenzione al racconto del nostro tempo attraverso le arti, e Sguardi dell’Emilia è un nuovo, prezioso tassello che si aggiunge a una ricca attività di eventi e rassegne diffusa tutto l’anno».
«L’Emilia ha prodotto personalità creative straordinarie e profondamente diverse tra loro, eppure accomunate da uno sguardo imprevedibile, che rifiuta le traiettorie troppo logiche e consuete» dichiara l’Assessora alla Cultura del Comune di Spilamberto Alessandra Anderlini. «Sguardi dell’Emilia nasce per raccontare questa identità curiosa, vasta e sfaccettata. Il progetto parte da Spilamberto, ma già alla prima edizione ha trovato terreno fertile anche nei comuni vicini. A Spilamberto racconteremo l’Emilia attraverso lo sguardo di autori straordinari: musicisti, narratori, artisti visivi ci guideranno alla scoperta di un mondo che ha tanto da raccontare».
«Con questa rassegna andiamo a valorizzare la creatività delle nostre terre attraverso le più svariate forme d’arte e di cultura» dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Castelnuovo Rangone Stefano Solignani, «partendo dalla rete delle nostre piccole comunità per arrivare a esperienze artistiche che hanno varcato i confini locali per arrivare, anche, al grande pubblico nazionale e non solo. Una collaborazione inedita tra i nostri comuni per una cultura diffusa sul territorio».
«Il comune di Castelvetro ha messo al centro del proprio appuntamento il museo Rosso Graspa e il castello di Levizzano Rangone» dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Castelvetro di Modena Linda Lo Truglio. «All’interno di questi spazi l’attenzione verrà focalizzata sul ricco patrimonio immateriale che ci arriva dal passato e che ancora oggi ci caratterizza come comunità: dalle conte e dai canti di una volta, ai racconti nati dai ricordi degli anziani del paese, fino ad arrivare nel salone delle feste dove si potrà ballare il liscio, ballo tradizionale del nostro territorio».






