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Il Sassuolo rimonta il Cagliari al Mapei ed è sempre più vicino alla meta

Il Sassuolo ribalta il Cagliari e mette una seria ipoteca sulla permanenza in Serie A. Finisce 2-1 al Mapei, al termine di una gara divisa in due atti: primo tempo di sofferenza, ripresa di carattere e qualità. I neroverdi salgono a 42 punti, allungando verso una salvezza che ora appare davvero nelle mani della squadra di Fabio Grosso.

L’avvio è subito ruvido, con contrasti duri e ritmo spezzettato. Il Sassuolo prova a costruire con ordine, ma è il Cagliari a dare la sensazione di maggiore solidità e presenza in campo.
I neroverdi si vedono con una buona combinazione tra Volpato e Laurienté, ma senza precisione al momento della conclusione. Dall’altra parte, gli ospiti crescono minuto dopo minuto, gestendo meglio il possesso e rendendosi pericolosi soprattutto con Esposito.
L’episodio che cambia il primo tempo arriva al 26’: dopo revisione VAR, l’arbitro Daniele Chiffi assegna rigore per un tocco di mano di Idzes. Dal dischetto Esposito è freddo: Muric intuisce ma non basta, 0-1.
Il Sassuolo accusa il colpo. Berardi fatica a incidere e la manovra resta lenta e prevedibile. Si va al riposo con il Cagliari meritatamente avanti.

L’intervallo è una scossa. Il Sassuolo rientra con un altro atteggiamento: più aggressivo, più verticale, più convinto.

Il pari arriva subito, al 49’: sugli sviluppi di un corner battuto da Berardi, è Ulisses Garcia a trovare una rasoiata precisa che si infila all’angolino. È l’1-1 che riaccende il Mapei.
Grosso ridisegna la squadra con i cambi, passando a un 4-3-3 più dinamico. Il Sassuolo prende campo, cresce in fiducia e aumenta la pressione.
Dopo un gol annullato a Lipani per fuorigioco, il sorpasso è nell’aria. E arriva al 78’.

L’azione del 2-1 è da manuale: tacco di Thorstvedt, inserimento di Bakola e assist perfetto per Andrea Pinamonti, che protegge palla e batte Caprile sul primo palo. Esultanza rabbiosa, maglia tolta e ammonizione inevitabile, ma poco importa.

È il gol che decide la partita.

Nel finale il Sassuolo sfiora anche il tris, mentre il Cagliari ha una clamorosa occasione con Obert, che a porta vuota non trova lo specchio dopo un errore di Muric.

Non è stata la miglior partita del Sassuolo, ma forse è stata una delle più importanti. Dopo un primo tempo opaco, la squadra ha saputo reagire con personalità, trovando energie mentali e soluzioni tecniche.

La mano di Grosso si vede nella gestione della gara e nei cambi, decisivi per cambiare volto alla squadra.

A sette giornate dalla fine, quota 42 punti significa margine, fiducia e soprattutto consapevolezza: questa squadra ha imparato a soffrire e a colpire al momento giusto.

La salvezza non è ancora matematica, ma è sempre più concreta. E passa anche da pomeriggi  come questi.

















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