Il Comune di Scandiano compie un passo strategico per il futuro della città: acquisisce gli ultimi punti luce ancora in capo a Enel Sole, completando così il controllo pubblico dell’intero sistema di illuminazione.
Si tratta di 384 centri luminosi distribuiti sul territorio comunale che, a seguito della scadenza della convenzione risalente al 1990, devono essere riscattati per consentire una gestione pienamente conforme alla normativa vigente .
L’operazione è semplice quanto efficace: a fronte di un investimento complessivo di circa 7.700 euro, il Comune potrà eliminare i costi di canone oggi sostenuti e avviare un processo di efficientamento energetico che porterà a un risparmio strutturale significativo già nei primi anni.
Attualmente, infatti, i 384 punti luce comportano una spesa annua stimata tra i 32 e i 38 mila euro, tra canone e consumi energetici. Con l’acquisizione e la successiva riqualificazione tecnologica, questi costi saranno drasticamente ridotti: i risparmi sono stimati tra i 15 e i 20 mila euro all’anno, con un tempo di ritorno dell’investimento inferiore ai sei mesi.
Ma il valore dell’operazione non è solo economico.
Con questo passaggio, Scandiano supera definitivamente una gestione frammentata del sistema di illuminazione pubblica: oltre il 93% dei punti luce era già di proprietà comunale, mentre la restante quota era ancora affidata a un soggetto esterno . L’acquisizione consente ora una gestione unitaria, più efficiente e programmabile, aprendo la strada a interventi omogenei su tutto il territorio.
L’obiettivo è chiaro: sostituire progressivamente gli impianti più obsoleti con tecnologie LED, riducendo i consumi energetici fino al 50-70% e abbattendo anche i costi di manutenzione .
Si tratta dunque di una scelta che unisce sostenibilità ambientale, efficienza amministrativa e responsabilità economica. Un investimento contenuto che produce benefici immediati e duraturi, migliorando al tempo stesso la qualità del servizio per i cittadini.
Con questa operazione, il Comune non solo si adegua agli obblighi normativi, ma rafforza la propria capacità di governo del territorio, trasformando un vincolo in un’opportunità concreta di innovazione.


