Nei giorni di Pasqua e Pasquetta, domenica 5 e lunedì 6 aprile, si può celebrare la festa anche visitando i Musei di Palazzo dei Pio e la nuova mostra, appena inaugurata “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento”, con ingresso gratuito il 5 aprile, prima domenica del mese. E sempre domenica 5 aprile, con una visita guidata gratuita ma su prenotazione, torna anche la possibilità di salire sulla Torre della Sagra e ammirare il panorama della città all’alto dei quasi cinquanta metri del campanile. Le visite si svolgono ogni mezz’ora, dalle 15 alle 19, con dieci posti per ciascun turno (otto in totale, con l’ultimo ingresso alle 18.30). La visita si prenota solo on line (all’indirizzo https://prenota-eventi.comune.carpi.mo.it/prenota-eventi/museipalazzopio-visiteguidate) a partire da mercoledì 1 aprile.
Nel fine settimana di Pasqua, il Palazzo dei Pio si può visitare da venerdì 3 a lunedì 6 aprile (giorno di apertura straordinaria in occasione della festa), dalle 10 alle 18. Domenica 5 aprile, prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito.
Insieme al Museo del Palazzo e al Museo della città, è aperta anche la mostra “Non di solo pane. Cucina, tavola e cibo nel Rinascimento”
Tra il Quattro e il Cinquecento cucina, tavola e cibo diventano uno dei contesti sociali e culturali sui quali si misurano l’importanza e l’autorevolezza di un signore e di una casata, in questo caso quella dei Pio. La mostra “Non di solo pane” racconta, appunto, tutto ciò che ruota intorno a cucina, tavola e cibo, che sono le tre sezioni in cui è articolata. All’ingresso di ognuna il visitatore viene accolto da una guida d’eccezione, ricreata con l’intelligenza artificiale: Bartolomeo Scappi, Cristoforo da Messisbugo e Bartolomeo Sacchi detto Platina, tre dei cuochi più importanti e famosi dell’epoca.
La prima sezione è dedicata alla tavola: con la guida virtuale di Cristoforo da Messisbugo, si indaga un aspetto fondamentale della mensa rinascimentale grazie a una selezione di opere d’arte che portano, con un’installazione immersiva, a una tavola reale in cui sono apparecchiati vasellame, vetri, posate medievali e rinascimentali ella collezione del museo. Nella seconda sezione, dedicata alla cucina, Bartolomeo Scappi conduce il visitatore in una cucina rinascimentale carpigiana, illustrando gli utensili, tra i quali una rara e preziosa rotella tagliapasta del XVI secolo delle collezioni museali, e la gestione del fuoco. Sono cinque i temi presentati: pesare i cibi (grazie alla collaborazione con il Museo della Bilancia di Campogalliano), preparare, cuocere, conservare, riparare o buttare. Infine, nella terza sezione, guidati da Bartolomeo Sacchi detto Platina si scopre quali cibi si mangiavano nel Rinascimento e a quali sapori erano abituati i palati dei ricchi convitati dei signori, ma anche cosa mangiavano i poveri. In questa parte del percorso la parte sensoriale è stimolata da profumi, suoni, fragranze, con postazioni interattive che consentono di approfondire alimenti che hanno attraversato la storia dell’uomo come il pane, la carne e il pesce, il formaggio, la frutta e la verdura e il vino.
In un percorso che integra storia, arte, cultura, scienza e tecnica, gastronomia, anche l’area dedicata ai più piccoli si muove tra esperienze di gioco e curiosità: con un occhio alla sostenibilità, bambini e bambine potranno diventare piccoli cuochi, imbandire una tavola, fare la spesa, ma anche cimentarsi con giochi interattivi, video e storie nella grande parete ludica del Museo.


