“Ho ideato il Progetto Grazie per ringraziare i cittadini che nelle piccole azioni quotidiane fanno qualcosa di importante per la città o per altri cittadini. Sono persone comuni, che scelgono di impegnarsi per gli altri ‘nonostante tutto’. C’è chi ha dimostrato grande coraggio, chi grande onestà, chi grande solidarietà; Giorgio Ambrosetti è stato premiato perché ha dimostrato grande determinazione e disponibilità”. Così Matteo Iori, Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Emilia.
“Giorgio – spiega Iori – ha una tetraparesi che limita la capacità motoria, ma non limita la capacità dialettica di cui è particolarmente ricco.
Nonostante la sua disabilità con grande determinazione Giorgio ha conseguito prima il diploma nell’Istituto Magistrale Matilde di Canossa, con l’abilitazione all’insegnamento, poi la Laurea triennale in Comunicazione Politica e Istituzionale a UNIMORE e, grazie alla conoscenza della lingua inglese, ha fatto anche un progetto Erasmus di 6 mesi in Norvegia durante l’Università.
Nel frattempo ha sempre continuato anche ad impegnarsi per la sua città: Giorgio è stato Scout nei CNGEI, è tutt’ora volontario in Comune nel progetto “Digitale Facile” tramite il quale aiuta persone anziane a districarsi nelle complessità della rete, è stato volontario dell’AUSL nel servizio informazioni agli utenti al SAUB, canta nel coro dell’Università e ora ha raggiunto un ennesimo obiettivo: dopo un corso durato circa 1 anno e aver superato sia l’esame scritto che quello orale, è stato nominato Guardia Ecologica Volontaria, figura di “Pubblico Ufficiale non armato” riconosciuto dalla Prefettura, dove ha prestato il giuramento lo scorso 19 marzo. Giorgio è la prima persona in carrozzina ad aver avuto questo riconoscimento in Emilia Romagna e probabilmente in Italia. Con questo ruolo Giorgio nei mesi scorsi ha fatto vigilanza nei parchi, blocchi stradali per gli eventi, verifica dei protocolli di evacuazione nelle scuole, e tanto altro”, aggiunge il Presidente del Consiglio Comunale.
“Ho ricevuto tanto dai servizi quando ero più giovane – dichiara Giorgio e credo che sia un mio dovere contraccambiare in qualche modo. Per questo faccio volontariato dove e quando posso. Anche se il mio grande sogno sarebbe quello di poter trovare un lavoro che mi aiuti ad essere più indipendente, magari in un front office, nell’accoglienza o nella reception, perché è a contatto con le persone che riesco a dare il meglio di me”.
“La storia di Giorgio ci esorta a non focalizzarci sui nostri limiti, ma a trovare sempre la determinazione nel cercare di superarli lottando per i nostri sogni e nel caso di Giorgio per mettere le nostre risorse anche al servizio degli altri.
Per questi motivi l’ho ringraziato con l’immagine del Primo Tricolore e una dedica specifica – conclude Iori – per la sua forza d’animo, il suo senso civico e il suo esempio che aiuta ognuno di noi a non lasciarci abbattere dalle difficoltà e ad affrontarle perseguendo i nostri obiettivi”.


