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Per 7 carpigiani su 10 a Carpi si vive bene

Ma sicurezza e mobilità restano temi critici. Il dato emerge dalla prima indagine promossa dal Comune nell’ambito del panel “Tu, noi, Carpi”. Al via la seconda indagine: sulla mobilità

Per sette carpigiani su dieci Carpi è una città dove si vive bene. Il dato emerge dalla prima indagine, promossa dal Comune nell’ambito del nuovo progetto di sondaggi periodici per il quale la scorsa primavera è stato creato il panel “Tu, noi, Carpi”, incentrata sulla qualità della vita in città. La pubblicazione dei risultati dell’indagine sul sito del Comune avviene nel momento in cui viene avviata la seconda indagine, dedicata alla mobilità, che verrà somministrata a tutti gli iscritti al panel a partire da mercoledì 1 aprile.

All’indagine, che è stata proposta attraverso un questionario online agli 811 iscritti al panel (al momento dell’avvio della ricerca) e divulgata anche tramite i canali istituzionali, hanno partecipato 714 cittadini e cittadine, 590 dei quali provenienti dal panel (con uno straordinario tasso di risposta del 72,7%). Le domande, alcune delle quali aperte, riguardavano vari temi: dal livello di soddisfazione su possibilità di lavoro, manutenzione della città, qualità ambientale, mobilità, verde pubblico ma anche su possibilità di volontariato e di attività sportiva, spazi di aggregazione ed eventi culturali, alla qualità dei servizi (scolastici, sociali, amministrativi) fino all’indicazione, secondo l’intervistato, degli aspetti più importanti per determinare una buona qualità della vita in città.

Dalle risposte è emerso, appunto, che per il 71% degli intervistati la qualità della vita è buona, grazie soprattutto al livello dei servizi scolastici, educativi, culturali e amministrativi. Non mancano tuttavia gli aspetti critici, comuni a molti contesti urbani di dimensioni simili, come la sicurezza che viene indicata come primo problema della città nel 37,6% delle risposte. Criticità emergono anche nella gestione del traffico e della mobilità, resa più complessa dallo scontro tra le esigenze automobilistiche e quelle della mobilità sostenibile, e, in misura minore, nella manutenzione e nella cura degli spazi pubblici.

Come evidenziato nel report dell’indagine (che si può consultare sul sito del Comune) realizzato dalla società Poleis, incaricata della costituzione del panel e dell’avvio delle prime indagini in collaborazione con l’Ufficio Statistica, il campione dei partecipanti appare rappresentativo della popolazione carpigiana per genere, classe d’età, residenza (capoluogo / frazioni), livello di scolarità e condizione occupazionale.

Il questionario partiva dalla richiesta di una valutazione generale sulla città, da esprimere su una scala da zero a 10, dove 5 indicava la neutralità. Nelle opinioni del campione le opportunità di volontariato e gli spazi dedicati alla cultura (teatro, biblioteca, musei) ottengono giudizi medi superiori al sette, mentre, all’estremo opposto, il giudizio più critico viene espresso sulla “facilità di trovare casa”, unica affermazione per la quale le insufficienze superano i pareri positivi, un voto negativo attribuito soprattutto dai giovani tra i 25 e i 34 anni, ossia da chi sta mettendo su casa. Spazi verdi e parchi superano il sei nella valutazione, insieme a eventi e manifestazioni, e sono positivi (tra il cinque e il sei) anche i giudizi sull’assistenza sanitaria e sugli impianti e le attività sportive. Leggermente insufficienti, invece, la mobilità e la manutenzione degli spazi pubblici, che sembrano avere margini di miglioramento.

Il questionario proponeva anche alcune domande aperte, chiedendo di indicare una parola per descrivere Carpi, di illustrare brevemente il primo e il secondo problema più gravi della città, e di suggerire l’ambito di intervento prioritario per migliorare la qualità della vita. Tra le 704 definizioni che descrivono Carpi, oggetto di successiva classificazione e accorpamento, quella prevalente è “vivibile, tranquilla, a misura d’uomo” (18,8%), valutazione che trova il suo specchio nell’interpretazione negativa data dal 15% delle persone per le quali invece è “noiosa, provinciale, statica, triste”. Una parte del campione (11,9%) percepisce la città come “in declino, peggiorata”, mentre per l’11,2% è “bella e carina” e per il 6,1% “accogliente e inclusiva”. Nel 5,4% delle risposte, la città viene vista come “insicura e pericolosa” e nel 4% come “trascurata e sporca”, ma per il 3,9% Carpi ha “potenzialità” ed è in “miglioramento” e, per la stessa percentuale, è “vivace e in crescita”. Altre due domande chiedevano di individuare il primo e il secondo problema della città: cumulando il primo e il secondo aspetto critico, è emerso che la sicurezza urbana rappresenta la sfida principale, seguita da mobilità e traffico. Tra gli intervistati, inoltre, in 96 hanno utilizzato una delle due opzioni per sollevare il problema del decoro urbano e della manutenzione degli spazi pubblici, mentre 82 hanno indicato i problemi relativi all’immigrazione e all’integrazione.

Nell’ultima domanda aperta, infine, si chiedeva agli intervistati quali siano, secondo loro, gli interventi prioritari per Carpi: le indicazioni sono, ovviamente, consequenziali ai principali problemi evidenziati e, perciò, la prima questione da affrontare (nel 24,7% delle risposte) risulta la sicurezza, attraverso soprattutto un aumento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e l’incremento del personale della Polizia locale. Poco meno dell’11% delle risposte indica la necessità di una maggiore partecipazione civica e il miglioramento dei rapporti tra amministrazione e cittadinanza, mentre per il 9,6% bisogna intervenire su mobilità e traffico ma chiedendo soluzioni opposte: per una parte, infatti, serve agevolare la circolazione e il parcheggio delle auto, per un’altra, invece, bisogna rendere la città a misura di bicicletta e promuovere gli spostamenti a piedi e con i mezzi pubblici.

Il questionario si chiudeva proponendo agli intervistati una corposa batteria di affermazioni sulla città sulle quali si chiedeva di esprimere il proprio grado di accordo. Ne è emerso che la qualità e la facilità di accesso ai servizi rende Carpi “un’ottima città per le famiglie” (con il 72,2% dei consensi) e una città “inclusiva” (con il 56,2% di riscontri positivi). Oltre il 70% dei rispondenti è d’accordo che Carpi debba perseguire “ulteriormente la propria vocazione universitaria” mentre soltanto il 20,5% ritiene che sia adeguatamente promossa da un punto di vista turistico. Il 37,9% è d’accordo con l’affermazione che “Carpi sia una città che dà sicurezza e tranquillità”. Infine, solo circa il 21% ritiene che Carpi sia una “città per giovani” e il 34% che sia una città “che guarda al futuro”.

















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