
Entra nel vivo il progetto di riqualificazione di Porta Santa Croce e del nuovo sottopasso ciclopedonale. I dettagli dell’intervento, le fasi del cantiere e le modifiche alla viabilità della zona sono state al centro dell’assemblea pubblica svoltasi nella serata di mercoledì 25 marzo al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro, alla quale hanno preso parte il sindaco Marco Massari, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Lanfranco De Franco, l’assessora alle Politiche per il clima e mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini e i due tecnici Ursula Montanari, responsabile unico di progetto dell’intervento e dirigente del Servizio infrastrutture stradali e reti, e Paolo Gandolfi, dirigente dell’Unità di progetto Mobilità urbana. Erano inoltre presenti i tecnici di Ireti Francesco Masetti, direttore dei lavori, e Barbara Barani, progettista.
Il progetto di riqualificazione di Porta santa Croce, che ruota intorno alla realizzazione del nuovo sottopasso ciclopedonale tra via Roma e viale Regina Margherita, rappresenta un importante intervento di rigenerazione urbana, che permetterà di riconnettere due quadranti della città – il Centro storico e il quartiere Santa Croce – generando ripercussioni positive sull’intera città in termini di qualità urbana, sicurezza, relazioni sociali e mobilità. L’intervento prevede un investimento di 12.299.000 euro, di cui 7.080.000 euro finanziati nell’ambito della Missione 5 “Inclusione e coesione” del Pnrr nazionale, 4.511.000 euro di risorse proprie comunali e un contributo di 708.000 euro da parte del Ministero dell’Interno a parziale copertura dell’incremento prezzi attraverso il Fondo Opere Indifferibili.
“Entriamo nel vivo di un cantiere molto importante non soltanto per il centro storico ma per tutta la città, destinato a cambiare il volto della zona di via Roma e del quartiere di Santa Croce, favorendo un miglioramento della sicurezza urbana e della mobilità ciclopedonale. Il nuovo sottopasso sarà infatti più confortevole e sicuro di quello precedente, e sarà un volano per la rigenerazione di Porta Santa Croce andando a creare un nuovo spazio pubblico bello e monumentale, in grado di favorire aggregazione sociale e l’attrattività di questa zona – ha detto il vicesindaco Lanfranco De Franco – Si tratta di un intervento complesso, che nei prossimi mesi comporterà alcune modifiche alla viabilità e cambiamenti nelle abitudini dei cittadini che vivono e transitano ogni giorno a Porta Santa Croce. Ciascuna singola fase di cantiere è stata progettata per ridurre quanto più possibile i disagi, che comunque ci saranno: come Amministrazione crediamo tuttavia che il risultato finale ripagherà degli sforzi, dando valore a questi due quartieri così importanti per la città”.
Il vicesindaco ha poi ricordato come l’assemblea di ieri sera sia stato l’ultimo passaggio di una serie di incontri promossi con le realtà attive nelle aree interessate dal cantiere, tra cui il Comitato Santa Croce e la Consulta del Centro storico: “cercheremo di mitigare il più possibile le problematiche legate al cantiere per andare incontro alle richieste dei cittadini, ascoltando le loro segnalazioni e trovando soluzioni concertate che potranno essere modificate in corso d’opera, laddove possibile, al fine di ridurre il più possibile le ripercussioni per i cittadini”.
“Si tratta di un intervento – ha detto l’assessora Carlotta Bonvicini – che andrà a ricucire la zona nord e la zona sud dei viali di circonvallazione e della ferrovia storica, creando un passaggio sicuro e accogliente che darà un nuovo volto a Porta Santa Croce e restituirà una nuova porta di accesso nord alla città. Studenti, lavoratori, i flussi quotidiani ciclabili e pedonali che attraversano questo nodo, sono importanti: per questo siamo consapevoli del disagio che questo cantiere porterà in questi mesi ma siamo altrettanto fiduciosi che al termine dei lavori possa essere chiaro a tutta la cittadinanza il fine del progetto, che è un nuovo tassello di rigenerazione urbana in un quadrante in cui negli ultimi anni l’amministrazione ha investito molto”.
LO SVILUPPO DEL CANTIERE E LE MODIFICHE ALLA VIABILITÀ – Il cantiere si appresta a entrare in una nuova fase, dopo l’ultimazione degli interventi propedeutici alla realizzazione del sottopasso realizzati da Ireti/Arca per lo spostamento delle reti gas e acqua su viale Isonzo, viale Piave, via Roma e viale Ramazzini, compresi gli attraversamenti della linea ferroviaria RFI Mi – Bo. Proprio in questi giorni sono in corso le pose delle condotte del gas e dell’acqua in viale Ramazzini, ormai conclusa, e la posa delle linee Fibercop lato Porta Santa Croce.
Dal 7 aprile avrà inizio la posa da parte di Ireti di un nuovo tratto di collettore fognario sul tratto di Via Roma in prossimità di Porta Santa Croce, con conclusione entro la fine del mese. Viabilità: in questa fase è prevista la chiusura al traffico dell’accesso al parcheggio dei Cappuccini da piazza Duca degli Abruzzi; sarà quindi possibile entrare nel parcheggio soltanto dall’accesso da via Nobili, con doppio senso di marcia e modifica del semaforo con la posa di un’ulteriore lanterna semaforica. Al tempo stesso, verrà interdetta alla viabilità l’ultima parte di via Roma, dalla Gabella alla circonvallazione, compreso l’accesso al controviale. Viene pertanto introdotto il doppio senso di marcia nell’ultima parte di via Roma compresa tra via Ferrari-Bonini e la Gabella e l’inversione del senso di marcia nel tratto di via Roma compreso tra via Ferrari-Bonini e via Bellaria, con l’eliminazione della sosta dove non compatibile con la viabilità.
Un’altra importante modifica alla viabilità è costituita dall’apertura della svolta a sinistra da via Makallè verso viale Piave.
A partire dall’8 aprile verrà quindi chiuso in maniera definitiva l’attuale sottopasso ciclopedonale. Viene inoltre soppressa temporaneamente la fermata dell’autobus sull’onda verde, in corrispondenza dell’uscita dal sottopasso.
Tra fine aprile e inizio maggio avranno inizio le operazioni di bonifica dagli ordigni bellici nell’area di cantiere compresa tra viale Piave e la linea ferroviaria. Viabilità: per poter liberare l’area di cantiere, verrà preliminarmente realizzata una deviazione dei viali di circonvallazione davanti a Porta Santa Croce con il mantenimento delle tre corsie attuali (due per l’onda verde e una per l’onda rossa).
Sempre tra la fine di aprile e l’inizio di maggio è prevista la conclusione dei lavori di Ireti/Arca su via Roma, con la riapertura della stessa via Roma, con la possibilità di accedere solo dall’onda rossa e di uscire solo in direzione del controviale e verso l’onda rossa.
Il cantiere proseguirà poi per fasi successive, che vedranno entro luglio la fine delle operazioni di bonifica degli ordigni bellici e l’inizio della posa dei pali e delle paratie nell’area sud di cantiere per poter realizzare lo scavo e parallelamente si realizzeranno le fasi di spinta al di sotto dei binari di uno dei due canali fognari da parte di Ireti.
Entro novembre avranno invece inizio le operazioni sotto la rete ferroviaria, con la realizzazione delle opere provvisionali alla posa del Sistema Verona, un’avanzata tecnologia ingegneristica di sostegno ai binari ferroviari, che permetterà di non interrompere il transito ferroviario durante i lavori.
A inizio 2027 sono in programma i lavori di scavo e demolizione del vecchio sottopasso, cui seguiranno la posa dei due manufatti scatolari che andranno a formare parte del nuovo sottopasso e l’avvio della bonifica dagli ordigni bellici nell’area nord del cantiere, lungo viale Ramazzini, via Sforza e viale Regina Margherita.
Intorno a ottobre 2027 è infine previsto lo smontaggio del Sistema Verona e la realizzazione del terzo concio scatolare a completamento del sottopasso. La fine dei lavori è prevista entro la fine del 2027.
L’INTERVENTO – Il nuovo sottopasso da semplice punto di passaggio diventerà prima piazza, poi sottopasso-boulevard: uno spazio largo e arioso, appunto una sorta di boulevard ciclopedonale interrato che accoglierà i flussi della mobilità lenta. Un sistema di spazi pubblici ibridi a livelli discendenti condurrà agli ingressi del tunnel, in particolare l’imbocco sud, cioè davanti a Porta Santa Croce, si articolerà come un gioco di piani inclinati e orizzontali, articolato in rampe, scalinate e percorsi che si allargano a diventare piazza, spazio per l’incontro e la socializzazione. Si genera così uno spazio urbano creativo in cui il libero uso dei fruitori sarà il valore aggiunto all’attrattività del luogo.
L’ingresso al sottopasso da via Roma sarà riqualificato tramite la creazioni di una piazza ipogea per trasformare lo spazio pubblico in luogo di socialità e relazioni, accessibile tramite sistemi di scalinate, ascensore e rampe ciclabili con l’inserimento di aree verdi e arricchita dalla presenza dei ritrovamenti archeologici già recuperati e che eventualmente emergeranno durante gli scavi.
Allo stesso modo, si interverrà sull’uscita viale Regina Margherita, andando ad ampliare gli spazi a disposizione di ciclisti e pedoni.
Il progetto prevede inoltre l’installazione di un ascensore anche in corrispondenza della fermata bus Porta Santa Croce per garantire migliore accessibilità al nuovo collegamento.
I RITROVAMENTI – Durante la fase di indagine archeologica preliminare sono emersi alcuni resti delle mura medioevali e importanti pali lignei, probabili strutture portanti del pontile a scavalco del fossato. A seguito dei ritrovamenti anche il progetto è cambiato prevedendo la valorizzazione del sito archeologico, integrandolo con il design urbano.


