
È stato presentato oggi in commissione Parità e pari opportunità, riunita per un’udienza conoscitiva richiesta dalla presidente Porpora Marcasciano, il Bilancio di Genere 2025 del Comune, relativo all’annualità 2024.
Il bilancio di genere rappresenta uno strumento di analisi, programmazione e rendicontazione delle politiche pubbliche finalizzato a valutare come l’impiego delle risorse comunali e l’azione amministrativa producano effetti differenziati su donne, uomini e persone con altre identità di genere. Attraverso questo documento l’Amministrazione prosegue il percorso di integrazione della prospettiva di genere nei processi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di interventi pubblici sempre più equi, inclusivi e attenti alle differenze.
L’edizione 2025 presenta diversi elementi di consolidamento e alcune importanti novità rispetto alle precedenti. Tra i principali contenuti vi sono l’analisi dei dati sulla parità di genere all’interno dell’Amministrazione comunale, il monitoraggio dell’attuazione di alcune azioni strategiche in materia di pari opportunità e contrasto alle discriminazioni e l’approfondimento di specifiche politiche e progetti promossi dall’Ente. In particolare, il documento restituisce informazioni sul monitoraggio dell’attuazione del progetto “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla”, sui risultati della rilevazione relativa all’applicazione delle Linee guida sul linguaggio rispettoso delle differenze di genere, nonché sui dati provenienti dalle rendicontazioni dei progetti sostenuti attraverso il Patto generale di collaborazione LGBTQIA+.
Come nelle precedenti edizioni, il Bilancio di genere dedica inoltre uno spazio di approfondimento al sistema metropolitano di contrasto alla violenza di genere, offrendo una panoramica delle attività e dei dati relativi ai Centri Antiviolenza (CAV). In questa edizione è stata inoltre introdotta una nuova sezione dedicata ai Centri per Uomini Autori di Violenza (CUAV), con l’obiettivo di restituire un quadro più completo delle azioni messe in campo a livello territoriale per la prevenzione e il contrasto alla violenza. Il documento include inoltre due ulteriori focus tematici: uno dedicato alle politiche e ai progetti promossi nell’ambito dell’area educazione e uno relativo all’Atlante di genere della città, strumento conoscitivo che raccoglie e rappresenta informazioni utili a individuare opportunità, criticità e rischi di genere nei diversi contesti urbani.
Un elemento di particolare rilievo di questa edizione è rappresentato dalla prima riclassificazione del consuntivo di contabilità analitica in ottica di genere. Questo passaggio consente di avvicinare progressivamente l’Amministrazione alla valutazione dell’impatto di genere delle politiche pubbliche anche sotto il profilo dell’utilizzo delle risorse, rafforzando gli strumenti di analisi disponibili e ponendo le basi per ulteriori sviluppi nelle prossime edizioni del bilancio di genere.
L’intero consuntivo 2024 (757 milioni di euro) è stato infatti riclassificato in quattro categorie secondo il loro impatto di genere:
- Area A – direttamente inerente al genere (centri antiviolenza, pari opportunità, cooperazione): 1,94 milioni di euro (0,26%);
- Area B – sensibile al genere (educazione, welfare, casa, servizi sociali): 270,34 milioni di euro (35,71%);
- Area C – aree ambientali (mobilità, cultura, sicurezza, sport, verde): 299,64 milioni di euro (39,58%);
- Area D – aree neutre (funzionamento ente, oneri finanziari): 185,11 milioni di euro (24,45%).
Il 75,55% della spesa totale (oltre 570 milioni) incide, direttamente o indirettamente, sulle disuguaglianze di genere. L’Area B da sola vale 270 milioni: metà di essa finanzia i servizi 0-6 per l’infanzia (asili nido, scuole dell’infanzia), che hanno un effetto indiretto sull’occupazione femminile. I servizi sociali per anziani e disabili (anch’essi nell’Area B) alleggeriscono il lavoro di cura che in Italia ricade prevalentemente sulle donne come caregiver familiari. L’Area A, benché rappresenti solo lo 0,26% del totale, ha un valore simbolico e strategico: oltre l’80% di questi fondi va al contrasto alla violenza di genere e alle pari opportunità.
Il lavoro di redazione del Bilancio di Genere 2025 è stato svolto da un gruppo di lavoro intersettoriale. Questo approccio collaborativo consente di valorizzare competenze e dati provenienti da ambiti diversi dell’azione amministrativa e di rafforzare la dimensione trasversale delle politiche di genere all’interno dell’Ente.


