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“La storia: cambiamenti tra passato e futuro”, XXII edizione della Festa internazionale della Storia

Dall’11 al 19 aprile 2026 si svolgerà la XXII edizione della Festa Internazionale della Storia, un appuntamento che nel corso degli anni si è affermato come uno spazio di incontro e di dialogo tra ricerca storica, didattica e partecipazione civica. Il tema scelto per questa edizione – “La storia, cambiamenti tra passato e futuro” – invita a riflettere sul rapporto tra le trasformazioni del passato e le sfide del presente, riconoscendo nella conoscenza storica uno strumento essenziale per orientarsi nel tempo che viviamo e per immaginare – nonostante tutto – il futuro con fiducia e responsabilità.

La manifestazione è organizzata dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio (DiPaSt) del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” e dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica (LMRS), in collaborazione con l’Università di Bologna, scuole, associazioni culturali e numerose istituzioni del territorio.

Lo studio della storia consente di osservare i processi di cambiamento che nel tempo hanno trasformato le società umane: le forme della convivenza, le istituzioni politiche, le culture, le idee e le pratiche sociali. Attraverso l’analisi delle fonti e il confronto tra interpretazioni diverse, la ricerca storica mette in luce la complessità di questi processi e mostra come ogni epoca rielabori continuamente il proprio rapporto con il passato. In questa prospettiva la storia non può essere ridotta a una narrazione unilaterale, ma si configura come un sapere critico, fondato sul dialogo tra fonti, metodi e punti di vista differenti.

La Festa Internazionale della Storia nasce proprio con l’obiettivo di condividere questo patrimonio di conoscenze e di riflessioni in una dimensione pubblica e partecipata. Durante i giorni della manifestazione si svolgeranno conferenze, incontri, laboratori, spettacoli, itinerari e visite guidate che coinvolgeranno studiosi, insegnanti, studentesse e studenti, cittadine e cittadini.

Anche quest’anno la Festa vedrà la partecipazione del professor Alessandro Barbero, ma avrà uno sguardo particolare sulla storia delle donne e sull’area del Mediterraneo e del Vicino Oriente, zone segnate da conflitti e da repentini cambiamenti politici.

Le iniziative promosse da archivi, musei, istituzioni culturali e associazioni offriranno molteplici occasioni per avvicinarsi alla storia e per riflettere insieme sui cambiamenti che hanno segnato il passato e che continuano a influenzare il nostro presente.

In un momento storico caratterizzato da profonde trasformazioni e da nuove incertezze, la conoscenza storica rappresenta uno strumento prezioso per leggere la complessità del mondo contemporaneo e per coltivare uno sguardo critico, aperto e responsabile. Con questo spirito la Festa Internazionale della Storia rinnova anche quest’anno il proprio impegno nel promuovere la ricerca, la didattica e la partecipazione culturale, mettendo la storia al centro di un dialogo condiviso tra generazioni e comunità.

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