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Spilamberto, dall’ex area SIPE un nuovo parco urbano grazie al progetto Bosco Ferrari

Con l’avvio delle nuove piantagioni a partire da gennaio 2026, e con l’evento inaugurale calendarizzato per il 17 marzo, entra nel vivo la fase conclusiva del progetto Bosco Ferrari, promosso da Ferrari in collaborazione con Rete Clima nell’ambito della Campagna nazionale “Foresta Italia®”.

Il progetto nasce con l’obiettivo di incrementare la biodiversità, diminuire l’effetto isola di calore e generare servizi ecosistemici per i territori, quali la cattura e lo stoccaggio di CO₂, la regolazione microclimatica, il miglioramento della qualità dell’aria e la gestione naturale delle acque meteoriche. L’intervento apporta inoltre benefici sociali per le comunità coinvolte e sostiene concretamente l’economia locale attraverso il coinvolgimento della filiera florovivaistica del territorio, responsabile della produzione e fornitura delle piante impiegate nella forestazione.

A Spilamberto, Rete Clima ha definito un approccio chiaro e riconoscibile alla piantagione urbana: non una forestazione fitta o chiusa, ma un parco urbano accessibile fin da subito. Su circa 15 ettari verranno messi a dimora astoni forestali di 3-3,5 metri di altezza, con distanze ampie tra le piante per consentire la realizzazione di sentieri e viali interni. L’obiettivo è garantire un impatto paesaggistico immediato e ordinato, favorendo la fruibilità pubblica e la percezione di un bosco “pronto effetto”, capace di unire funzione ecologica, valore ornamentale e benessere collettivo. Le specie selezionate – tra cui farnia, acero, tiglio, bagolaro e liquidambar – sono autoctone o fortemente adattabili, scelte per la loro resilienza e capacità di incrementare la biodiversità locale.

Il nuovo intervento di rigenerazione ambientale interessa l’area dell’ex SIPE (Società Italiana Prodotti Esplodenti), situata nel Comune di Spilamberto, e rappresenta la seconda fase dell’attività già avviata in questo comune nel novembre 2024 con la creazione di oltre 2 ettari di nuove aree verdi. Bosco Ferrari, progettato nell’autunno 2022 con l’obiettivo di realizzare 30 ettari complessivi di nuovi boschi nella provincia di Modena, ha già realizzato attività di forestazione su oltre 15 ettari nel territorio modenese interessando anche i comuni di Maranello, Soliera e Formigine.

 

Dalla bonifica alla forestazione: un modello di partenariato pubblico-privato

Il progetto rappresenta un best case di collaborazione tra pubblico e privato: la Pubblica Amministrazione ha garantito la bonifica ambientale e bellica dell’area – la più grande operazione di questo tipo realizzata in Emilia-Romagna, finanziata con fondi PNRR – restituendo gli spazi alla collettività; Ferrari e Rete Clima hanno invece sviluppato l’intervento di forestazione e l’allestimento a fini fruitivi, creando un modello integrato di rigenerazione territoriale.

L’area ex SIPE di Spilamberto, un tempo importante stabilimento per la produzione di esplosivi, viene così trasformata in un nuovo parco urbano: uno spazio rigenerato in cui natura, memoria e socialità si intrecciano, segnando una concreta rinascita ambientale e civica del luogo. Con la riqualificazione dell’ex stabilimento, Bosco Ferrari raggiungerà inoltre l’obiettivo prefissato dei 30 ettari di piante messe a dimora nella sola provincia di Modena.

“Bosco Ferrari è un esempio concreto di rigenerazione ambientale e di restituzione a tutta la popolazione”, ha spiegato Paolo Viganò, Presidente di Rete Clima. “A Spilamberto trasformiamo un’ex area industriale, produttrice di esplosivi bellici, in un luogo verde e accessibile, al servizio della comunità. Un simbolo di rinascita ambientale e sociale – ha concluso Viganò – che unisce innovazione tecnica e valore umano, perché restituire la natura alle comunità significa costruire benessere diffuso e duraturo”.

 

Valore ambientale, sociale e simbolico

Il progetto di Rete Clima e Ferrari nell’ex area SIPE si configura come un unicum a livello nazionale: la trasformazione di un sito industriale e militare ormai dismesso sta portando alla creazione di un esteso parco urbano a fruizione pubblica, capace di generare benefici ambientali, culturali e sociali. Una sintesi delle intenzioni fondanti alla base dell’intera progettazione di Bosco Ferrari, focalizzata sulla rigenerazione della biodiversità, sul contributo sociale e sulla sostenibilità ambientale del territorio.

“Bosco Ferrari rappresenta un segno tangibile della riconoscenza di Ferrari nei confronti del territorio che ci ospita, un’eredità concreta pensata per il benessere e la crescita delle generazioni future”, ha sottolineato Michele Antoniazzi, Chief Human Resources Officer di Ferrari. “La comunità locale costituisce le nostre radici più profonde e il punto di partenza di ogni nostro successo. Per Ferrari sarà sempre fondamentale contribuire in modo positivo allo sviluppo e alla qualità della vita delle persone, oggi come nelle decadi a venire”.

“Siamo molto contenti che prosegua il nostro progetto di rimboschimento dell’area ex Sipe Bassa, grazie al supporto garantito nel tempo da parte di Rete Clima e dei suoi partner”, ha commentato il Sindaco di Spilamberto Massimo Glielmi. “Il loro contributo è fondamentale per riportare il verde in un’area costruita in origine per fabbricare munizioni e ordigni da guerra, la cui destinazione vogliamo cambiare definitivamente seguendo una visione improntata alla vita e a un rapporto più armonico con la natura”, ha proseguito. “Una parte importante di Spilamberto verrà quindi restituita alla comunità in condizioni ideali, bonificata dal punto di vista bellico e ambientale, per diventare un luogo di riferimento per gli spilambertesi, per i cittadini dei comuni limitrofi e per chi frequenta il Percorso Natura, oltre che un luogo di ristoro e riposo per i viandanti del Cammino dell’Unione”.

“Quello che inauguriamo oggi a Spilamberto è molto più di un nuovo parco: è il segno concreto di come si può trasformare un’area compromessa segno del passato industriale in un’opportunità per il futuro. Uno stabilimento dismesso diventa uno spazio verde aperto, accessibile e capace di migliorare la qualità della vita delle persone”, ha aggiunto Irene Priolo, Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della regione Emilia Romagna. “Dalla bonifica nasce oggi a Spilamberto un nuovo parco urbano che unisce biodiversità, qualità paesaggistica e fruibilità immediata, grazie anche alla collaborazione tra pubblico e privato. Bosco Ferrari dimostra che investire nel capitale naturale significa investire nel benessere delle comunità e nella resilienza dei territori”.
 

















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