Ambienti rinnovati, più accoglienti e curati, progettati a partire dall’ascolto e dal coinvolgimento attivo di chi li vive ogni giorno. Sono quelli dello spazio educativo e di comunità “TURRI 20sette” che riapre dopo i lavori di riqualificazione realizzati nell’ambito del progetto “Scandalosamente bello”, promosso e finanziato dal Comune di Reggio Emilia insieme a Farmacie Comunali Riunite e coordinato da Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi ETS con l’obiettivo di ridare valore al lavoro socio-educativo anche attraverso la cura e la bellezza degli spazi.
TURRI 20sette è un luogo di riferimento per il quartiere della stazione storica: un presidio del territorio grazie alle attività che lo animano, frutto del lavoro di rete tra enti, associazioni e volontariato. Gestito dalla cooperativa sociale L’Ovile attraverso una convenzione con il Comune di Reggio Emilia, ospita al suo interno l’attività del doposcuola Il Portico, un progetto che coinvolge oltre 70 bambini e ragazzi dai 6 ai 10 anni. Il doposcuola è realizzato della Rete di Comunità Impossibile con capofila il Ceis (Centro di Solidarietà di Reggio Emilia) insieme a volontarie e volontari.
All’interno di TURRI 20sette vengono ospitati anche incontri e laboratori delle associazioni del quartiere e, un giorno alla settimana, lo sportello digitale. Inoltre, il Civico 27 è anche sede de “Il Bello del quartiere”, altro progetto della Rete Impossibile, che propone laboratori educativi, creativi e digitali rivolti ai giovani, in particolare nel periodo estivo.
Si tratta quindi di un luogo centrale per la vita del quartiere, che accoglie e intercetta i bisogni della comunità e dove il lavoro degli operatori e dei volontari ha un impatto diretto e indiretto sulle famiglie e sull’area di riferimento.
“Come Amministrazione siamo convinti che “la Bellezza” debba essere un diritto accessibile a tutte le persone – dicono il sindaco Marco Massari e l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – Per questo, da diversi anni, abbiamo intrapreso un percorso dedicato a rendere più accoglienti gli spazi dedicati al welfare, nell’idea di superare false contrapposizioni tra etica ed estetica e puntare sulla cura dei luoghi come strumento di innovazione sociale. La bellezza degli spazi pubblici crea comunità, accoglie e nutre l’anima: è un diritto delle persone che frequentano quegli stessi spazi e allo stesso tempo delle operatrici e degli operatori che di quelle persone e della bellezza delle relazioni si occupano ogni giorno. Siamo molto felici che il primo spazio rigenerato nell’ambito del progetto ‘Scandalosamente bello’ sia TURRI 20sette: un luogo di riferimento per il quartiere della Stazione storica, che oggi presentiamo in veste rinnovata. Uno spazio che si nutre di relazioni e crea comunità ogni giorno, grazie al prezioso lavoro quotidiano di operatori e volontari a cui va il grazie dell’Amministrazione comunale”.
IL PERCORSO – Lo spazio non è mai uno sfondo neutro delle attività umane ma dev’essere immaginato come un organismo vivente con un proprio linguaggio in grado di accogliere, facilitare e sostenere il lavoro quotidiano al pari di un educatore, come sosteneva Loris Malaguzzi parlando di “spazio come terzo educatore”. Ed è proprio da questo presupposto che è partito il lavoro per ripensare gli ambienti di TURRI 20sette.
Fondazione Reggio Children, con la propria esperienza in spazi di apprendimento, ha coordinato il percorso partendo dal primo fondamentale momento dell’ascolto di operatori, volontari, cittadinanza, istituzioni ed enti del Terzo settore, che abitualmente vivono lo spazio, per immaginare insieme come renderlo più adeguato e funzionale alle attività ospitate.
Dalla sintesi tra le indicazioni emerse, coniugate con i suggerimenti dei tecnici e le esigenze educative-organizzative, è stata quindi elaborata una soluzione architettonica e pedagogica capace di rinnovare l’immagine di TURRI 20sette e trasformarlo in uno spazio più accogliente e adatto alle attività educative. Importante, in questo processo, è stato anche il coinvolgimento di due dottorande del PhD Reggio Childhood Studies di Desu-Unimore e Fondazione Reggio Children e dello studio Lascia la Scia.
Gli ambienti e gli arredi sono stati quindi riorganizzati e razionalizzati per ridurre disomogeneità e ingombri e facilitare il lavoro degli operatori. Fulcro di questa riorganizzazione è stato un nuovo elemento d’arredo multifunzionale posto al centro dello spazio, pensato come una “scatola pop-up” che, una volta aperta, rivela una serie di strumenti, ausilii e arredi pronti a supportare le attività dei fruitori. All’interno di questo blocco compatto è stato raccolto, infatti, quanto normalmente ingombra e frammenta lo spazio, come un attaccapanni integrato per accogliere le giacche, un vano dedicato a materiali e attrezzi per la pulizia, vani contenitori e ripiani per giochi, cancelleria e materiali didattici, mensole a giorno per angolo libreria e un piano estraibile per il momento della merenda. Una volta richiusa, l’armadiatura restituisce allo spazio una nuova libertà permettendo all’ambiente di potersi trasformare di volta in volta in base alle attività proposte.
A completare la riqualificazione è un sistema di arredo flessibile e mutabile, in grado di favorire un uso dinamico dello spazio, facilitando autonomia, organizzazione e benessere durante le attività educative. Sono quindi stati scelti tavoli pensati per essere facilmente spostabili, con struttura leggera e piano ribaltabile e una serie di panche su ruote, progettate per essere estremamente versatili e utilizzabili sia all’interno che all’esterno, sotto il portico, adattandosi facilmente alle diverse attività previste nel contesto doposcuola. Oltre alla funzione di seduta, le panche sono studiate per contenere al loro interno gli zaini e altri materiali dei ragazzi, contribuendo così a mantenere l’ambiente ordinato e funzionale.
IL DOPOSCUOLA – Il Portico rappresenta un presidio fondamentale per il quartiere. Il doposcuola è gestito dalla rete informale di comunità Impossibile, con capofila il CEIS – Centro di Solidarietà di Reggio Emilia, insieme a L’Ovile, alle associazioni Servire l’Uomo e I Santi Innocenti e al prezioso contributo delle volontarie e dei volontari, con un finanziamento del Comune di Reggio Emilia e con il supporto del Servizio Officina educati e del Polo sociale Est.
Ad oggi il doposcuola coinvolge 73 bambini e ragazzi. La fascia di età prevalente è quella dai 6 ai 10 anni, ma vengono accolti anche ragazzi di 11 e 12 anni: la richiesta è significativa e permane anche una lista di attesa. In alcuni pomeriggi di maggiore afflusso, in un’ottica di collaborazione di quartiere, alcuni bambini e ragazzi vengono inoltre ospitati a Binario 49, dove il doposcuola Il Portico ha potuto portare avanti le sue attività durante le fasi di cantiere.
All’interno dello spazio, a titolo gratuito, viene offerto supporto nello svolgimento dei compiti e vengono promossi laboratori, attività ludiche e ricreative. Il servizio è attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 17.30; il sabato dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30.
Inoltre, gli spazi di TURRI 20sette, spazio educativo e di comunità, sono utilizzati anche per altri servizi rivolti al quartiere, come lo Sportello digitale, attività di supporto informatico di base, i Laboratori di cucito e di tessitura, oltre a essere messi a disposizione per incontri e proposte formative.
IL PROGETTO – La bellezza e la cura dei luoghi come strumento di innovazione sociale e fattore decisivo per la progettazione delle politiche di welfare e di progettazione degli spazi per le persone. È questo il motivo ispiratore di “Scandalosamente bello”, il progetto promosso da Amministrazione comunale, Fcr Farmacie comunali riunite e Fondazione Reggio Children, ispirato alla richiesta provocatoria di Gino Strada a Renzo Piano per la costruzione dell’ospedale di Emergency in Uganda: un luogo “scandalosamente bello”, in cui la bellezza diventasse il modo attraverso cui mettere in pratica l’uguaglianza e superare quella logica del “meglio che niente” tanto diffusa nella sfera degli aiuti umanitari.
Prima tappa di questo progetto è stata la giornata di formazione “Scandalosamente bello” che si è svolta al Teatro Cavallerizza nell’aprile 2025: una riflessione a più voci, indirizzata agli operatori dell’ambito sociale e tecnico di Comune e partecipate, del Terzo settore, dell’associazionismo e della partecipazione, con l’obiettivo di orientare l’attenzione sulla cura e la bellezza dei luoghi, un aspetto spesso trascurato e che invece è parte integrante del processo educativo. L’incontro è stato l’occasione per presentare il percorso che proseguirà anche in futuro con l’obiettivo di intervenire in altri luoghi del sociale così come è stato fatto per lo spazio educativo TURRI 20sette.



