Potenziare la qualità della vita nelle aree interne, in un momento delicato come quello attuale che, attraverso la revisione dei criteri della montanità, rischia di declassificare il 30% dei Comuni montani a livello nazionale, oltre il 40% a livello regionale: se in Emilia-Romagna il Fondo per la montagna è stato incrementato a 24 milioni per il triennio, con un +20% rispetto al passato, è sui singoli territori che si giocano le sfide più importanti per contrastare il fenomeno del progressivo spopolamento delle aree interne.
Un obiettivo che deve essere perseguito attraverso il rafforzamento delle infrastrutture materiali e digitali, il potenziamento dei servizi, gli interventi di rigenerazione e il sostegno alle fragilità delle comunità. Dopo il primo ciclo, svoltosi tra giugno e settembre del 2025, tornano gli incontri di “In Appennino la vita ha più spazio” promossi da Città metropolitana e Comune di Bologna nell’ambito delle azioni che, con Bologna Innovation Square, portano avanti in Appennino: quattro incontri tra Bologna e l’Appennino che si propongono come occasione di confronto pubblico sui temi chiave per il futuro delle aree interne, dall’accesso alla casa e ai servizi essenziali alla valorizzazione culturale e turistica del territorio, dalle politiche per lo sviluppo industriale al lavoro possibile. Amministratori, studiosi, operatori culturali e protagonisti delle esperienze territoriali dialogheranno per restituire una visione condivisa sulle opportunità di vivere e lavorare in Appennino.
Sarà eXtraBO (Piazza del Nettuno, 1/ab) ad ospitare il primo incontro in programma giovedì 12 marzo alle 17.30: “Abitare l’Appennino. Case, servizi, infrastrutture sociali per il futuro delle aree montane” affronterà uno dei nodi centrali per lo sviluppo delle aree interne, la possibilità concreta di abitare i territori montani, non solo a partire dalla disponibilità di alloggi ma dall’accesso ai servizi fondamentali – sanità, scuola, mobilità, connettività digitale – e dalla presenza di infrastrutture sociali in grado di sostenere comunità vive e attrattive. Sarà Giovanna Trombetti, responsabile Sviluppo economico, imprese, occupazione Città metropolitana e Comune di Bologna, a moderare l’incontro che sarà aperto da Giulia Cutello del Forum Diversità e Disuguaglianze, ricercatrice sui temi dello sviluppo territoriale rurale e montano e autrice del libro Voglia di restare (Donzelli), nato da un’indagine nazionale da lei coordinata per l’associazione Riabitare l’Italia su giovani tra 18 e 39 anni che vivono o tornano nelle aree interne italiane. A seguire gli interventi di Emily Clancy, vicesindaca del Comune di Bologna con delega alla Casa e politiche per l’abitare, Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto a supporto del Sindaco metropolitano alle Politiche per l’Appennino bolognese, Alessandro Santoni, Coordinatore Consulta Nazionale ANCI Piccoli Comuni e sindaco di San Benedetto Val di Sambro e Rossana Zaccaria, presidente di Legacoop Abitanti.
Il ciclo proseguirà giovedì 26 marzo a eXtraBO alle 18 con un’ospite speciale, lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, che ha scritto assieme a Valentina Gaddi la serie Uno sbirro in Appennino, in programma su Rai Uno dal 9 aprile diretta da Renato De Maria e che vede come protagonista Claudio Bisio nei panni del commissario Vasco Benassi, spedito da Bologna nel suo paese d’origine, sull’Appennino bolognese, dove sono state effettuate le riprese. Bonifacci porterà per l’occasione una selezione delle storie sull’Appennino da lui raccolte nel corso degli anni dalla voce degli abitanti di Monteacuto Ragazza, paese d’origine della sua famiglia: avventure e disavventure che sono tanto sconosciute quanto sorprendenti. Una lettura che darà poi avvio a una tavola rotonda per affrontare il tema della creazione culturale nel contesto specifico del territorio montano, e di come in esso la cultura, assieme al turismo, possano rivestire un ruolo di primo piano nella costruzione di nuove opportunità economiche e sociali: a partecipare assieme a Bonifacci saranno Martina Lodi di ART-ER, e Francesca Marchi dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.
Sarà la Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio a ospitare giovedì 9 aprile alle 11 il terzo incontro, “APPENNINERS di oggi e di domani”, con il sindaco metropolitano Matteo Lepore che racconterà le politiche territoriali per le aree interne e le azioni messe in campo per rafforzare servizi, innovazione e sviluppo locale. A seguire l’inaugurazione in Piazza Re Enzo della mostra “APPENNINERS: volti e storie di chi ha scelto l’Appennino”, percorso in 16 ritratti di uomini e donne che hanno scelto di vivere e lavorare nei territori appenninici, realizzati da Giacomo Maestri, fotografo bolognese le cui immagini sono apparse sulle principali testate nazionali e internazionali, da Vanity Fair a Marie Claire, dal tedesco Die Zeit al Wall Street Journal al Financial Times.
La mostra verrà poi allestita a inizio maggio in Appennino, dove si svolgerà anche l’ultimo appuntamento del ciclo dedicato al lavoro, nell’ambito della Fiera per il Lavoro.
Le attività di “In Appennino la vita ha più spazio” si inseriscono nell’ambito delle politiche di valorizzazione del territorio montano promosse da Comune e Città metropolitana di Bologna nel quadro dell’attività del progetto Bologna Innovation Square e del suo sportello Vivere e lavorare in Appennino, che quotidianamente offre un servizio di accompagnamento e supporto alla nuova residenzialità e allo sviluppo sostenibile nel territorio montano.
Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.bolognainnovationsquare.it


