Nel 2008 siamo alla 6° edizione di Woma Jazz , un festival che dopo aver ricevuto nel 2007 una medaglia di riconoscimento dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quest’anno si sviluppa in 2 edizioni una estiva e una invernale, ed in 2 Regioni, Emilia Romagna e Toscana.
L’edizione estiva è ospitata e cofinanziata dai Comuni di Formigine (MO) per volontà dell’Assessore alla Cultura Donatella Clerici, che fu la prima a credere in questo festival, e dal Comune di Prato per volontà dell’Assessore alla Cultura Andrea Mazzoni.
Mentre l’edizione invernale vedrà ancora in prima linea Salsomaggiore Terme (PR) nel mese di Dicembre.
Woma Jazz è un festival jazz unico in Europa !! La caratteristica distintiva del festival, è che sul palco si esibiscono gruppi internazionali formati da sole donne jazziste provenienti da tutta Europa.
E’ un evento di Spettacolo e Cultura, che pone l’attenzione sulle Pari Opportunità. Perché sono ancora meno del 5% le donne in ambito musicale.
La musica jazz nacque dei neri afroamericani e poi divenuta espressione di protesta antirazziale e storicamente simbolo di pari opportunità.
La musica jazz oggi, è il linguaggio mondiale, universale, e in questo festival può ancora svolgere un grande ruolo anche sensibilizzazione e attenzione a Cultura e Pari Opportunità.
Ogni anno vediamo i risultati, ai concerti un pubblico trasversale di ogni età e grande aumento del pubblico femminile, e soprattutto nuovi gruppi musicali femminili, nuove artiste e nuovi progetti avanzano.
Infine ricordiamo che
– La musica è il linguaggio universale più immediato e unificante per tutti i popoli e le etnie.
– La musica jazz è riconosciuta a livello mondiale come espressione ufficiale di Cultura.
– La musica jazz è l’unico genere di musica contemporanea che può inglobare e trasformare tutti gli altri generi musicali.
– Educazione e Cultura sono gli unici antidoti contro Guerre, Delinquenze, Corruzione e Fanatismi.
Woma Jazz è stato ideato da Rodrigo Vacchi, progettista di eventi e mkt culturale, ed è organizzato dalla associazione di Promozione sociale Fazz Club.
Calendario dei concerti
Formigine
– 13 giugno
“PATRIZIA SCASCITELLI
NEW BRIDGE PROJECT” – 4eT
– 14 giugno
KHON, PETRINA, ATZORI – trio
NAKED! NientAltroKeDonne!
-15 giugno
BRAZILJAZZIANDO – 4eT
Prato
-21 luglio
SU SHE DUO
“Dancing around the world”
– 22 luglio
MARYNKA & THE FLOWERS – 4eT
– 23 luglio
MIRIAM AZIZ – 5 et
“We’re Inside Out”
A Formigine i concerti si tengono al Parco di Villa Gandini. Ingresso gratuito, inizio ore 21.30.
La pianista e compositrice Patrizia Scascitelli presenta al Woma Jazz Festival
una nuova band dal nome: New Bridge Project con interpreti che raccontano il jazz tra Roma e New York.
Il programma della serata comprenderà composizioni originali e brani classici di: Duke Ellington, Horace Silver, Dizzy Gillespie, Billie Holiday, e una rilettura in chiave jazzistica di alcune note canzoni dei Beatles.
La sofisticata e allo stesso tempo vigorosa pianista romana, dal 1982 risiede a New York, molto aprezzata dai massimi calibri del jazz d’oltre Oceano.
Inizia a suonare all’età di otto anni, svolgendo gli studi classici al Conservatorio di Santa Cecilia con grandi maestri quali: Tito Aprea, Armando Renzi, Lia De Barberis, Pietro Scarpini e di jazz con Giorgio Gaslini.
A metà anni ’70 col suo gruppo, partecipa ai maggiori festival jazz incluso la prima edizione di Umbria Jazz (1974).
Rimarrà per molti anni l’unica donna jazzista Italiana riscuotendo un grande successo di critica e pubblico, sia come pianista che compositrice.
Collabora in quegli anni con: Massimo Urbani, Bruno Tommaso, Giancarlo Maurino, Roberto Della Grotta, Giampaolo Ascolese, Danilo Terenzi, Daniele Cavallanti, Carlos Silva, Dario La Penna.
Da una ricerca sul folklore Italiano, nasce il suo primo disco “Ballata” ( R.C.A. 1974) il
quale recentemente e’ stato classificato tra i dischi più rappresentativi della cultura giovanile degli anni ’70. Nel ’75 insieme al batterista Marvin “Boogalo” Smith, il sassofonista Larry Dinwiddie, il percussionista Karl Potter forma il quartetto ” Life Force” di cui fu registrato un LP
dal vivo alla Statale di Milano ( 1975 ristampa Vedette).
Ha collaborato con illustri jazzisti tra cui: Don Cherry, Maxine Sullivan, Buster Williams, Calvin Hill, Bob Cunnigham, David “Fat” Newman, Charles Mc Ghee, Giovanni Tommaso. Attualmente e’ leader di due gruppi che includono la sassofonista Ada Rovatti e la flautista Jamie Baum.
Si e’ esibita nei maggiori teatri di New York tra cui” Madison Square Garden, Symphony Space, Aaron Davis Hall, United Nations, B.A.M. in Italia: Teatro Filarmonico di Verona, Palazzo Altemps, Villa Celimontana, Roma, cosi’ come in Radio e Televisione.
Discografia: ha inciso sei album come leader ed altri con prominenti artisti. Il recente CD ” Open Window” e’ stato registrato lo scorso Ottobre 2007 nello studio Systems Two di New York.
Sull’annuale classifica del Top Jazz della rivista Musica Jazz e’ stata classificata con: “Live in Rome” tra i CD 2002; Musicista del 2003, ” Close Up” CD del 2004; Miglior Trio 2005, Musicista dell’anno 2006, pianista e tastiere del 2007.
Citazioni sulla pianista si possono trovare su enciclopedie e libri. Un estesa biografia appare nel libro “Growing Up with Jazz” di Royal W. Stokes, 2005.
Danielle Di Majo ha studiato con i maestri Piero Quarta , Michel Audisso e Giancarlo Maurino. Vince numerosi concorsi classificandosi al primo posto come miglior gruppo a diversi festival jazz e viene riconosciuta come “Miglior nuovo talento emergente” alla rassegna di Baronissi Jazz 2005. E’ leader di un quintetto a proprio nome con cui scrive composizioni originali e partecipa a numerosi locali,eventi e festival jazz italiani.
Caterina Palazzi si avvicina al jazz all’età di 19 anni. Nel 2002 frequenta il corso professionale al Saint Louis College of Music, dove segue corsi di improvvisazione, armonia, solfeggio e arrangiamento jazz. Decide poi di passare al contrabbasso seguita dal maestro Danilo Bigioni. Nel 2006 partecipa al seminario “We Love jazz” interno al Ronciglione Jazz Festival, con il contrabbassista americano Buster Williams.
Julie Saury, cresciuta circondata dalla musica di artisti come Barney Bigard e Tony Scott, inizia a studiare la batteria insieme al batterista di suo padre, Robert Menières. Continua i suoi studi suonando con Stephanie Crawford e Sarah Lazarus. Ha partecipato a molti lavori e Master Class alla “Drummer’s Collective” di New York, lavorando con Kim Plainfield, Adrian Santos e Ian Froman. Pilastro del Philippe Milanta’s Trio, è anche parte della Big Band Le Splendid e batterista per Rhoda Scott.


