Ieri, i Carabinieri della Stazione di Formigine hanno arrestato un 39enne di origine ghanese, residente in città, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico.
L’intervento è scaturito dall’attivazione dell’allarme del braccialetto elettronico, segnalato alla Centrale Operativa della Compagnia di Sassuolo poco prima delle ore 8.00. La pattuglia, immediatamente inviata presso l’abitazione dell’uomo per le verifiche del caso, accertava che lo stesso si era allontanato dal domicilio senza alcuna preventiva comunicazione.
Contattato telefonicamente, l’indagato forniva indicazioni poco chiare sulla propria posizione e, quindi, venivano avviate immediatamente le ricerche estese nell’intera area cittadina, individuandolo nel giro di breve tempo nei pressi della stazione ferroviaria.
Dagli accertamenti svolti emergeva come l’interessato si fosse allontanato con largo anticipo rispetto all’orario dell’udienza fissata nel pomeriggio presso il Tribunale di Modena, senza attenersi alle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria, che prevedevano l’obbligo di comunicare preventivamente l’uscita e il successivo rientro presso il domicilio.
Arrestato, l’uomo veniva quindi tradotto presso la camera di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Sassuolo, dove trascorreva la notte in attesa del giudizio di convalida.
Questa mattina, in sede di udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena ha convalidato l’arresto, disponendo il ripristino della misura cautelare degli arresti domiciliari.


