Il 2025 da poco trascorso è stato un anno caratterizzato, come è noto, dalla presenza di cantieri e di importanti investimenti sulla viabilità, ancora in corso, tesi a costruire a Bologna un nuovo sistema di trasporto pubblico.
Pur nella complessità e con le criticità legate a questi interventi che, come era prevedibile, hanno portato ad una flessione dei passeggeri occasionali nel trasporto pubblico, il 2025 a Bologna sarà ricordato anche come l’anno del boom degli abbonamenti annuali.
È questo, infatti, il dato più sorprendente che balza agli occhi analizzando l’andamento, ancora provvisorio, dei conteggi rapportati al 2024.
In ambito urbano (tra Bologna e Imola), il titolo più fidelizzato cresce dell’11%. Sono quasi 45mila gli abbonati annuali “ordinari” sotto le Due Torri, il dato più alto di sempre.
L’abbonamento annuale cresce anche fuori città con un “più” 6,2%.
Sono risultati importanti, in modo particolare in area urbana, dove si registra anche un significativo effetto dell’abbonamento agevolato su base ISEE che intercetta quasi un utente su tre fra quanti hanno sottoscritto un abbonamento ordinario. Sui 6.500 abbonamenti circa, che ante manovra tariffaria non avrebbero beneficiato di alcuna riduzione, circa un terzo di questi (2.000) ha invece fruito dello sconto legato al reddito. Importante, in questo caso, anche il ruolo giocato dalle associazioni dei consumatori che, in forza di una specifica convenzione sottoscritta con Tper, hanno assistito numerosi utenti, affiancandoli anche direttamente nella procedura on-line o aiutandoli ad individuare le tariffe più convenienti ed i titoli di viaggio più adatti alle specifiche esigenze di ciascuno.
I dati registrati nel 2025 danno, dunque, conto dell’esito positivo delle politiche portate avanti per favorire la fidelizzazione al trasporto pubblico in un momento di transizione infrastrutturale difficile e anche di una scelta di lavorare a politiche tariffarie che siano strumento di politica sociale sostenendo maggiormente le fasce di popolazione con specifiche condizioni economiche.
Per quanto riguarda gli utenti meno fidelizzati e i viaggi occasionali, si registra una flessione attorno all’8%. Un calo che, nelle previsioni, dovrebbe essere riassorbito come effetto della fine degli investimenti e il conseguente rafforzamento dell’offerta di trasporto pubblico integrata.
Da segnalare, infine, che tra chi acquista la corsa semplice, urbana ed extraurbana, continua invece il trend di crescita per i titoli digitalizzati: quasi il 70% delle corse occasionali è infatti pagato con carta bancaria o app. Un dato, questo, che ci si attende possa ancora aumentare in maniera molto importante nel corso del 2026 per anche grazie alle nuove Boost, le tessere ricaricabili impersonali – già in distribuzione nella rete di vendita Tper e in tutti gli esercizi del circuito PuntoLis – che il Comune di Bologna sta distribuendo anche a casa dei 214mila nuclei familiari di Bologna città.
Ad oggi, a Bologna, tenendo conto dell’insieme delle molteplici formule vantaggiose ed alle gratuità e scontistiche esistenti (tper.it/agevolazioni), l’abbonamento annuale, urbano o extraurbano, è senza agevolazioni solamente per meno del 3% del totale di chi lo acquista.
Il commento dell’assessore Michele Campaniello
“Circa un anno fa abbiamo introdotto, nell’ambito della manovra tariffaria sul trasporto pubblico, importanti agevolazioni: l’obiettivo era favorire ed aumentare la platea di chi il bus lo usa tutti i giorni, sostenendo il sistema dei trasporti con chi lo usa più sporadicamente con il biglietto singolo. Una scelta nel segno dell’equità e dell’investimento su un servizio pubblico che deve essere accessibile a più persone possibili per un uso quotidiano, a partire da chi lavora e studia ogni giorno.
I dati comunicati oggi da Tper ci dicono che questa nostra scelta di ridurre il costo dell’abbonamento per fasce Isee, condivisa con i sindacati, è stata vincente: non solo il 2025 è stato l’anno record per gli abbonamenti, ma ben 2mila persone in città hanno sottoscritto l’abbonamento annuale grazie agli sconti ISEE introdotti lo scorso anno.
E tutto questo in uno dei momenti più difficili per il trasporto pubblico in città a causa dei cantieri che indubbiamente condizionano i bus ma il cui obiettivo, voglio ricordarlo, è proprio dotare Bologna, per la prima volta, di un sistema di trasporto rapido di massa, in sede propria e con una maggiore capacità e regolarità.
Voglio inoltre ricordare le altre iniziative che stiamo mettendo in campo per agevolare chi il bus lo usa spesso ma che, per diversi motivi, non sottoscrive l’abbonamento.
Innanzitutto per il secondo anno abbiamo confermato la gratuità per le due persone che accompagnano i figli a scuola in bus. Anche se questa misura ha probabilmente contribuito al leggero calo delle vendite dei biglietti singoli, ha prodotto sicuramente dei vantaggi per le famiglie, agevolate nell’utilizzo del mezzo pubblico, e per la collettività, perché ha contribuito a diminuire il traffico determinato dalle auto private.
Desidero poi ricordare l’invio, in corso in questi giorni nelle abitazioni delle oltre 200mila famiglie residenti in città, della tessera Boost. La nuova carta digitale ricaricabile per viaggiare in bus che il Comune ha deciso di regalare a tutti i bolognesi: un sistema che di fatto dà la possibilità di pagare la corsa singola a 1,90 grazie al citypass.
Infine va considerato che tutte queste agevolazioni si inseriscono in un contesto, unico in Italia, grazie al quale ad oggi, a Bologna, l’abbonamento annuale, urbano o extraurbano, è gratuito o agevolato per il 97% degli utenti, e meno del 3% del totale di chi lo acquista lo paga a prezzo pieno”.


