Si è svolta questa mattina alle ore 9.00, presso l’ingresso della Questura di Bologna, la cerimonia commemorativa in onore di Giovanni Palatucci, Medaglia d’Oro al Merito Civile, già Questore Reggente della città di Fiume, che sacrificò la propria vita per salvare quella di migliaia di ebrei dalla persecuzione e dallo sterminio, opponendosi con coraggio e determinazione all’occupazione nazifascista.
Giovanni Palatucci perse la vita il 10 febbraio 1945, all’età di 36 anni, nel campo di concentramento di Dachau in Germania, dove fu deportato dopo essere stato arrestato.
Per il suo sacrificio, nel 1990 ha ricevuto il riconoscimento di “Giusto tra le Nazioni” e nel 1995 gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Merito Civile.
Alla cerimonia odierna hanno preso parte il Prefetto della Provincia di Bologna, il Questore, i Dirigenti degli Uffici della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato, le Autorità civili, militari e religiose della Provincia, le OO.SS. della Polizia di Stato e l’ANPS sezione di Bologna.
Particolarmente significativa la presenza della classe V della Scuola primaria “Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco” di Bologna, composta da 22 alunni e 2 insegnanti che hanno contribuito attivamente alla cerimonia prendendo parte al rito ebraico del “ricordo”. Nella tradizione ebraica, infatti, quando si desidera ricordare una persona, non si depongono i fiori ma si depone una pietra, quale segno di memoria che non appassisce e che resiste nel tempo.
I bambini della classe V hanno quindi preso parte a un rito collettivo: ciascuno di loro ha deposto una piccola pietra accanto all’ulivo posizionato all’ingresso della Questura, simbolo di pace, vita e continuità, così da unire memoria e futuro.

Nel corso della cerimonia, gli alunni hanno letto una lettera scritta per rendere omaggio a Giovanni Palatucci:
“Caro Giovanni,
ti scriviamo questa lettera perché per noi la tua storia è un esempio da seguire.
Per noi sei molto di più di un “Giusto tra le Nazioni”; hai dimostrato di avere coraggio perché non sei rimasto a guardare ma hai agito: hai sacrificato la tua vita per salvarne altre.
Ci volevamo congratulare con te poiché, nonostante le paure che sicuramente avrai avuto, non ti sei fermato e hai continuato a “spargere” del bene.
Ti ammiriamo perché sei un grande uomo che è andato contro il sistema e ha dimostrato di essere altruista dal cuore d’oro.
Grazie di cuore, Giovanni! Anche se è passato tanto tempo, il tuo esempio ci insegna a essere coraggiosi.
Non ti dimenticheremo mai: per noi sei un vero eroe.
Con profonda gratitudine, la classe V.”
La cerimonia è proseguita con la benedizione dell’ulivo da parte di Padre Domenico Vittorini, Cappellano della Polizia di Stato, e con gli interventi istituzionali del Questore e del Prefetto, che hanno ricordato e sottolineato l’importanza del valore della memoria e della coscienza civile che si traduce nel fare la scelta giusta.
Ad impreziosire la cerimonia era presente anche una giovane violinista, allieva del Conservatorio di Bologna “Giovan Battista Martini”, Rita Aaronson, che ha suonato le note della traccia tema di Schindler’s List composta da John Williams.
La Questura rinnova così il proprio impegno a custodire e tramandare l’esempio di Giovanni Palatucci, simbolo di umanità, coraggio e fedeltà ai valori più alti della Polizia di Stato.


