SETA Spa – l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma nei territori provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza – ha conseguito la Certificazione della Parità di genere. L’ente certificatore indipendente Certiquality ha infatti attestato la conformità del sistema di gestione della gender equality implementato dalla Società alle linee guida della UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento che definisce criteri e indicatori per valutare e promuovere l’eguaglianza di genere all’interno delle organizzazioni. SETA ha avviato il percorso per il conseguimento della certificazione nel luglio 2024, con l’istituzione del Comitato Guida per la Parità di Genere, cui è stato affidato il compito di promuovere e garantire l’eguaglianza di genere all’interno dell’azienda, definendo obiettivi e piani strategici per sostenere e diffondere la cultura della non discriminazione e dell’inclusione, e per valorizzare le diversità, garantire pari opportunità ed equità retributiva, favorire il work-life balance e creare un ambiente di lavoro equo e rispettoso per tutti i dipendenti.
Grazie all’impegno del Comitato Guida, il raggiungimento della certificazione è arrivato nel dicembre 2025, ed è stato sancito con la cerimonia ufficiale di consegna dell’attestato UNI/PdR 125:2022 alla presidente di SETA Elisa Valeriani e ai membri del Comitato Guida da parte di Elena Lavelli di Certiquality, alla presenza dell’assessora alle Politiche di Genere del Comune di Modena Alessandra Camporota e di Fabiana Montanari, presidente della 9ª Commissione Consiliare Diritti Umani, Pari Opportunità e Città Internazionale del Comune di Reggio Emilia.
“Siamo orgogliosi di questo importante riconoscimento, che testimonia come la valorizzazione dell’eguaglianza di genere, delle pari opportunità, della diversità e dell’inclusione siano per SETA una scelta strategica, che si riflette nelle politiche aziendali e nelle iniziative di miglioramento organizzativo che abbiamo intrapreso e che verremo promuovendo in futuro”, ha commentato la presidente di SETA Elisa Valeriani, che ha sottolineato: “La certificazione che ci è stata rilasciata da Certiquality non costituisce un punto di arrivo, ma è per noi un inizio, una spinta a migliorarci ulteriormente, proseguendo un percorso intrapreso da tempo, in coerenza con i principi e i valori della Responsabilità Sociale d’Impresa cui abbiamo aderito a partire dal 2017. Sotto questo profilo, SETA intende promuovere un clima organizzativo fortemente orientato al benessere e alla centralità della persona all’interno di un ambiente di lavoro sereno, incentivando la motivazione e l’identificazione della popolazione aziendale con i valori di SETA”.
“La certificazione di parità di genere è per noi un primo traguardo, che riconosce il positivo lavoro svolto finora, e ci impegna in un percorso di continuo miglioramento, seguendo le linee guida della norma UNI/PdR 125:2022”, ha ribadito Riccardo Roat, Amministratore Delegato e membro del Comitato Guida per la Parità di Genere SETA, che ha precisato: “Il progetto ”Parità di genere”, partito nel luglio 2024, si sviluppa su un piano strategico triennale, un’attenzione organizzativa specifica e un processo di monitoraggio e previsione di eventuali azioni integrative costante. Vogliamo porre SETA come azienda attrice di un’evoluzione culturale dapprima interna, ma che deve arrivare a definire e qualificare l’identità e l’operato aziendale anche nell’erogazione dei servizi di trasporto pubblico”.
“Il processo di certificazione – ha osservato Elena Lavelli, intervenuta in rappresentanza della Presidenza di Certiquality – ha comportato da parte del nostro ente una rigorosa attività di analisi e verifica del sistema di gestione per la parità di genere realizzato da SETA. I nostri auditor hanno analizzato con un alto grado di dettaglio e approfondimento i risultati conseguiti dall’Azienda nelle sei aree tematiche di compliance previste dalla Prassi di Riferimento UNI 125:2022 (cultura e strategia, governance, processi di gestione delle risorse umane, opportunità di crescita e inclusione delle donne, equità retributiva, tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro), ed hanno avuto modo di misurare l’impegno profuso dall’Azienda per individuare, avviare e monitorare azioni di miglioramento organizzativo coerenti con le linee-guida della norma. In particolare, è stato da parte loro apprezzato il credo forte della Direzione aziendale e la proattività del Comitato Guida di SETA. Insieme alla certificazione UNI/PDR 125, che si va ad aggiungere alle certificazioni ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, Certiquality conferisce a SETA anche il certificato di Eccellenza Gold, un riconoscimento aggiuntivo da parte di Certiquality che premia le aziende virtuose che raggiungono più certificazioni, sfruttando le sinergie che i sistemi consentono”.
“Con il conseguimento di questo attestato – ha dichiarato l’assessora alle Politiche di Genere del Comune di Modena Alessandra Camporota – SETA rientra tra le aziende virtuose che hanno implementato un sistema di gestione per la parità di genere conforme agli standard UNI/PdR 125:2022, fino ad ottenerne la certificazione, prevista tra gli interventi introdotti dal PNRR per promuovere una maggiore inclusione delle donne nel mercato del lavoro, assicurare una maggiore qualità del lavoro femminile, ridurre il gender pay gap, aumentando le opportunità di crescita in azienda e tutelando la genitorialità. Non si tratta di un semplice riconoscimento formale perché quello compiuto da SETA nel suo percorso di certificazione è un passo decisivo, che segna una svolta culturale e organizzativa per superare stereotipi, pregiudizi e ogni forma di discriminazione in un ambito lavorativo, quello del trasporto pubblico, fin qui caratterizzato da una segregazione orizzontale di genere al maschile. Ottenere una certificazione di parità in questo segmento non è un’impresa banale, e se oggi sono qui con voi è appunto perché Il Comune di Modena, che ha nelle sue linee di mandato un’attenzione importante alla promozione delle politiche di genere, vuole sentitamente ringraziare SETA per l’importante lavoro che sta facendo”.
“L’invito che intendiamo rivolgere a SETA – ha ammonito Fabiana Montanari, presidente della 9ª Commissione Consiliare Diritti Umani, Pari Opportunità e Città Internazionale del Comune di Reggio Emilia – è quello di proseguire su una strada che consideriamo naturale: quella in cui ogni persona abbia accesso alle stesse opportunità e possa far crescere il proprio talento e vedere riconosciuto il proprio contributo. Tenendo presente che la certificazione UNI/PdR 125:2022 non è solo un riconoscimento di cui andare giustamente fieri, ma è soprattutto la sottoscrizione di un impegno che deve essere portato avanti negli anni per promuovere una cultura aziendale rispettosa e capace di valorizzare le potenzialità di ciascuno, mettendo al centro il valore delle persone e favorendo un ambiente di lavoro equo, inclusivo, e senza discriminazioni”.
Costanza Righi Riva, direttrice delle Risorse Umane e membro del Comitato Guida di SETA, ha poi sottolineato che: “Per SETA, la certificazione è il compimento di un impegno radicato: la nostra azienda ha infatti messo in atto concretamente, da anni, istituti di conciliazione vita-lavoro e di sostegno alla genitorialità per i propri dipendenti, con una politica di attenzione alle necessità delle persone che è alla base della gestione del patrimonio umano di SETA ed è portata avanti in un’ottica di continuo confronto e condivisione con i rappresentanti dei lavoratori. La Direzione aziendale ha inoltre recentemente promosso una serie di iniziative di reclutamento del personale che intendono favorire l’incremento dell’occupazione femminile e che potrebbero contribuire a riequilibrare in parte la situazione di «asimmetria di genere» che, in termini di impiego delle risorse umane, si è prodotta e trascinata negli anni, nell’ambito della nostra realtà aziendale così come in tutto il segmento del trasporto pubblico, storicamente connotato al maschile. Vogliamo accrescere la presenza delle donne nell’organico aziendale, favorendo in particolare l’inserimento in azienda di donne autiste. Oggi, su un totale di 1.035 dipendenti in organico, il personale femminile di SETA ammonta a 153 unità, che rappresentano il 14,78% del totale della forza lavoro; su un totale di 787 autisti, la percentuale femminile arriva al 12,58% (le autiste distribuite nei tre bacini provinciali di riferimento sono oggi in tutto 99, contro le 81 del 2024). I dati occupazionali 2025 ci confortano e sono per noi un primo, ma significativo passo verso un maggiore equilibrio delle forze impiegate”.


