Nove giorni all’insegna dei diritti e della solidarietà, con una grande partecipazione dei modenesi e la soddisfazione dei volontari delle associazioni. Con una piazza Grande gremita per lo spettacolo tra musica e cabaret di Gene Gnocchi, si è chiusa domenica 25 maggio la seconda edizione di Ethicae, il festival della cittadinanza attiva promosso dalle associazioni modenesi di volontariato con il sostegno del Centro di Servizio per il Volontariato.
“Questa edizione è stata per noi come una prova del nove – dice Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione Servizi per il Volontariato -. Abbiamo lavorato per eliminare alcuni aspetti critici dell’anno scorso e per inserire iniziative che incontrassero i gusti dei modenesi. Dalla partecipazione della gente crediamo di esserci riusciti. Merito di personalità come Raina Kabaivanska, Rita Borsellino, Valerio Massimo Manfredi e Gene Gnocchi che hanno voluto accettare il nostro invito, e merito dei volontari delle associazioni e degli operatori del Centro di Servizio per il Volontariato che per nove giorni si sono impegnati nel realizzare i tanti eventi di Ethicae”.
Dedicata quest’anno ai diritti umani, Ethicae ha animato la città con incontri mostre, eventi culturali, laboratori per bambini e concerti: oltre trenta iniziative a ingresso gratuito che hanno mostrato come il volontariato si impegna ogni giorno per costruire una società più giusta, e che per la loro qualità sono riuscite a catturare l’attenzione dei cittadini. A dimostrarlo sono i numeri, a partire dal primo evento in programma, il recital di solidarietà organizzato dall’Auser che la mattina del 17 maggio ha portato 350 persone alla Chiesa di San Carlo per il concerto di Raina Kabaivanska e di sei dei suoi migliori allievi.
Ottima partecipazione di pubblico hanno riscosso pure gli incontri sulla legalità e la storia dei diritti organizzati sabato 24 in piazza Grande, che hanno visto circa 300 persone seguire le appassionate parole di Rita Borsellino e dello scrittore Valerio Massimo Manfredi, per non parlare del travolgente show di Gene Gnocchi, domenica sera applaudito da non meno di 1.000 spettatori.
Un vero e proprio boom di richieste ha poi registrato la biblioteca vivente allestita in piazza Grande dal Centro culturale multietnico Milinda e dal Punto di ascolto antidiscriminazione del Comune di Modena. Nelle sei ore di apertura nei pomeriggi di sabato e domenica, la biblioteca vivente ha infatti registrato 113 prestiti, quasi 20 ogni ora. I titoli più letti, con almeno 4 prestiti ognuno, sono stati “Il rifugiato iracheno”, “L’omosessuale”, “Il buddista”, “La donna musulmana”, “La donna con il velo”, “L’ex clandestino”. Grande soddisfazione da parte dei “libri”, persone in carne e ossa che hanno risposto senza remore a domande e curiosità, e anche da parte dei lettori, molti dei quali under 18, che hanno avuto modo di confrontarsi con i propri pregiudizi guardandoli in faccia.
Un migliaio in meno di una settimana sono stati invece i visitatori di “Persone”, l’originale allestimento con sagome a grandezza naturale di donne e uomini dell’Africa, proposto in piazza Matteotti dall’associazione Modena per gli altri in collaborazione con l’Ufficio cooperazione e solidarietà internazionale del Comune di Modena.
Ethicae è stata anche l’occasione per riflettere sugli abusi di una risorsa preziosa come l’acqua grazie alla riuscita iniziativa promossa da Ingegneria senza frontiere in piazza XX Settembre, che attraverso una serie di analisi batteriologiche gratuite ha dato ai modenesi la possibilità di scoprire quanto buona e sicura sia l’acqua dei propri rubinetti.
“Devo ringraziare le istituzioni e in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, senza il cui aiuto non sarebbe stato possibile organizzare Ethicae – conclude Maurizio Davolio -. Ma un grazie altrettanto sentito va ai modenesi che con le mostre, gli spettacoli e i vari incontri si sono lasciati coinvolgere su temi importanti come l’uguaglianza e le pari dignità”.


