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Intercettazioni telefoniche illegali per investigatori senza scrupoli

Una rete di investigatori privati senza scrupoli quella scoperta dai pm della procura di Roma e dai carabinieri del reparto operativo, nucleo investigativo, che operava con varie metodiche illecite per conto di vari committenti, molti dei quali interessati ad accertare infedeltà coniugali, a scoprire notizie di interesse commerciale, a costruire false testimonianze.

Dai 150 a 600 euro per avere informazioni su un tabulato telefonico, microspie collocate illecitamente in abitazioni ed auto, telefonini modificati con il sistema dello ‘spyphone’, videocamere piazzate in apparecchi tv e computer.

L’inchiesta ha portato in carcere 17 tra investigatori privati, tecnici esperti di intercettazioni, appartenenti alle forze dell’ordine ed un funzionario dell’Agenzia delle Entrate.
Durante l’operazione, denominata ‘Alligatore’ e partita all’alba, sono state eseguite perquisizioni in Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio e sequestrati apparecchi di intercettazioni. Complessivamente sono una trentina gli indagati.

















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