“Dopo tanti progressi civili e sociali, la donna è ancor oggi vittima di una violenza inaudita. Nella logica della società del supermercato, un uomo ha il diritto di prendere una donna dallo scaffale e farne ciò che vuole, a qualsiasi ora del giorno e della notte”.
“Episodi come quello avvenuto a Savignano pochi giorni fa e quello di Sassuolo parlano di un’umanità disgregata e quasi persa, senza valori di riferimento che blocchino la supremazia della forza e della prepotenza. Perchè gli uomini come categoria non si interrogano trasversalmente sul comportamento di regressione mentale dei propri simili?
Troppo comodo pensare che si tratta di menti malate o deviate. Come donna mi sento intimamente addolorata ogni volta che sento di violenze ai danni di chi è fisicamente più debole; come politica sento ancora più forte la necessità e l’impellenza nell’impegno a sostenere i metodi educativi della nostra società: dalla famiglia alla scuola. Famiglia e società devono collaborare nell’intento comune di formare l’uomo e non un animale, anche attraverso un lavoro fatto sugli adolescenti che vivono un periodo delicato di scelte e di identità. Se il mio diritto inizia nel rispetto di quello altrui, allora il nostro ruolo istituzionale si deve fare spalla dell’educazione alla convivenza civile. E quando ci troviamo di fronte all’ennesimo fallimento non resta che la pretesa che la giustizia ci tuteli facendosi garante della nostra sicurezza”.
(Maria Cristina Vandelli, Consigliere Comunale, Vice segretario PD)


