La “corsa più bella del mondo”, come la definì Ferrari, da quest’anno cambia pelle. L’Aci di Brescia ha affidato a un nuovo comitato il compito di far conoscere sempre di più la
gara nel mondo e soprattutto di farla tornare ad essere una corsa per la gente come lo fu negli anni Trenta e Cinquanta, quando per le strade polverose del Bel Paese si sfidavano
Nuvolari e Varzi prima, Ascari e Moss poi.
Giovedì 15 maggio, 375 vetture originali (costruite tra il 1927 e il 1957) si metteranno in marcia alla volta di Roma, per tornare
nella città lombarda il sabato successivo. Mille miglia, da Verona a San Marino, passando per Ferrara (dove ci sarà la prima sosta) e Ravenna e poi giù verso Urbino, Spoleto, Terni e Roma, dove sotto Castel Sant’Angelo Pippo Baudo presenterà
uno show che sarà anche trasmesso in seconda serata da Rai Uno.
Dalla capitale gli equipaggi risaliranno la Penisola
passando per Viterbo, Siena, Firenze, Bologna, Modena, Reggio
Emilia e Mantova. L’arrivo a Brescia è previsto per la tarda serata di sabato.
La “Freccia rossa” – mitico brent della corsa – è un
marchio conosciuto nel mondo, “più che in Italia”, ha detto Alessandro Casali, presidente di “Mille Miglia” che in questi giorni ha presentato la manifestazione a Vienna, Ginevra, Londra, Monaco, Mosca e New York. “E’ in tutto il mondo il
simbolo della passione per i motori, per la storia, per la bellezza – ha aggiunto questa mattina nella sala della Protomoteca del Campidoglio -. E’ anche il simbolo dell’Italia, del suo stile e del suo fascino”.
“Mille Miglia” è da quest’anno anche ambasciatrice del Made in Italy e dell’eccellenza italiana, promuovendo i prodotti enogastronomici nel mondo grazie al sostegno del Ministero delle Politiche agricole.


