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Sindacati su trattativa rinnovo integrativo aziendale Atcm Modena

Ma di quali Sindacati parla Odorici quando riferisce sui giornali della trattativa in corso per il rinnovo dell’integrativo aziendale Atcm?
Come Organizzazioni Sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti e Faisa Cisal non abbiamo abbandonato il tavolo di trattative, ma bensì è stata la Direzione aziendale a chiederne una sospensione, per poter approfondire le quantità economiche.

A mezzo dichiarazioni stampa Odorici lascia intendere che noi vorremmo elargire aumenti a pioggia e non al merito. Nulla di più falso. Basta
leggere l’accordo Integrativo siglato nel 2005 e l’ipotesi d’accordo in fase di stesura, per accorgersi che gli incrementi salariali previsti, sono correlati ad obiettivi ben precisi di produttività, qualità ed efficienza.
Semmai è stata l’azienda che non ha saputo cogliere l’essenza dei contenuti dell’accordo del 2005, che prevedeva l’erogazione di premi a fronte dell’incremento dei passeggeri e dei biglietti venduti anche a bordo dei mezzi e che solo di recente e con forte ritardo ha iniziato ad intervenire per ridurre l’evasione e incrementare le entrate proprie.

Come abbiamo affermato nel comunicato stampa dei giorni scorsi, la Direzione Aziendale negli ultimi tempi pare più interessata a fare
propaganda, funzionale magari all’ingresso nella società di partner esterni, piuttosto che impegnarsi a chiudere l’accordo aziendale, che
sicuramente parla di merito e non di aumenti a pioggia.

Sulle recenti difficoltà economiche di Atcm, del resto comuni a tutto il settore, in gran parte derivanti dal sistema di finanziamento pubblico,
nonché sulla qualità/efficienza del servizio e sulle discutibili scelte gestionali operate in questi anni, vorremmo evitare polemiche, in quanto
siamo interessati a sviluppare un ragionamento di prospettiva.

Come Organizzazioni Sindacali Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti Ugl/Trasporti e Faisa Cisal siamo però preoccupati del messaggio di decisionismo e efficientismo che vuole dare di sé questa Direzione, in particolare in questa fase e non accettiamo che, anche solo indirettamente, la
responsabilità del deficit di Atcm e della inefficienza, venga scaricata sui dipendenti, magari per mascherare la “svendita” di una quota della Società a soggetti imprenditoriali.
Noi vogliamo un confronto responsabile e invitiamo la Direzione e la stessa Amo a riaprire il confronto sul futuro del Tpl e dell’Azienda, per definire, non solo l’Integrativo Aziendale, ma anche le clausole sociali a tutela dei dipendenti del settore.

(Segreterie Filt/Cgil, Fit/Cisl, Uil Trasporti, Ugl Trasporti, Faisa/Cisal Modena)

















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