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Prende il via la campagna di Legambiente contro la mal’aria

Domani, mercoledi 5 febbraio prende il via la
campagna di Legambiente contro lo smog e la
Mal’aria” con un presidio davanti alla Stazione Centrale di Bologna. L’iniziativa
dell’associazione avrà un momento importante con
“Pendolaria” la seconda Assemblea Nazionale dei
pendolari che si svolge a Milano Venerdì 8
febbraio, con la presenza dei comitati locali
degli utenti, dei massimi dirigenti di FS e di
numerosi esponenti delle istituzioni.


Nell’occasione Legambiente ha presentato i
risultati di una indagine che ha preso in esame
gli orari dei treni che viaggiano sulle linee
ferroviarie dell’Emilia Romagna: in 40 anni è
cambiato tutto, ma nonostante i progressi della
tecnica, la modernizzazione della rete, la
maggiore potenza delle motrici, il viaggio dei
pendolari non ha visto miglioramenti. Gli esperti dell’associazione hanno preso come base il 1969
l’anno in cui l’uomo andava sulla Luna, i Beatles
suonavano per l’ultima volta in pubblico sul tetto della loro casa discografica londinese, in America si svolgeva il concerto di Woodstock e nasceva Arpanet, la rete di computer che ha poi vita a internet. In quell’anno per un pendolare della linea tra Castel Bolognese e Bologna, erano necessari dai 35 ai 40 minuti di viaggio (a seconda del treno) per raggiungere il capoluogo emiliano; i suoi colleghi che partivano da Piacenza impiegavano circa un’ora e cinquanta per raggiungere le Due Torri.
Nel 2008, nell’era di internet, della comunicazione globale che ha il reso il mondo più piccolo, basta un computer per fare il giro del mondo in pochi minuti e dialogare in tempo reale con chiunque. Tutto è cambiato ma non per i pendolari. Il viaggio tra Castel Bolognese e Bologna, è sempre di 35 – 40 minuti (a seconda del treno).
Più “fortunati” si dovrebbero ritenere i pendolari in partenza da Piacenza che hanno visto in quasi quarant’anni il loro viaggio diminuire in alcuni casi anche di 15-20 minuti, sempre se il treno è in orario (ma alcuni regionali impiegano anche qualche minuto in più che nel 1969).

“La nostra indagine – ha spiegato Luigi Rambelli,
Presidente di Legambiente Emilia-Romagna – ha
considerato i vecchi orari ferroviari, dal 1969 a
oggi, per vedere se le nuove tecnologie e treni
più veloci ed efficienti avessero alleviato la
condizione dei pendolari che ogni giorno
raggiungono il capoluogo emiliano in treno. A
parte qualche caso particolare – ha aggiunto –
poco o nulla sembra essere cambiato in
quarant’anni per quanto riguarda i tempi di
percorrenza: nonostante le potenzialità della
rete possano consentire anche medie intorno ai
120 km/h, i convogli viaggiano a velocità molto
più basse. Basti pensare a quelli della nuova
linea tra Bologna e Vignola inaugurata qualche
anno fa che non raggiungono i 40 km orari”.

















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