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Bologna seconda in Italia per fisco più caro

Secondo un’indagine pubblicata dal ‘Sole 24 Ore’, sui dati di bilancio dei Comuni, Bologna è seconda soltanto a Siena nella classifica dei capoluoghi italiani più tartassati (Ici, Irpef, rifiuti, pubblicità e addizionale comunale sull’energia elettrica) con una media di 666 euro sborsati a testa nel 2007 e una crescita netta dell’8% negli ultimi due anni. 699 euro quelli prelevati a Siena, regina della tasse italiane. Terza Firenze, dove il Comune ha chiesto ad ogni abitante 657 nell’ultimo anno.


Questi i dati per le altre province della regione: Modena 568 euro (+16), Reggio 511 (+11), Parma 526 (+13), Forlì 506 (+8), Ravenna 542 (+16), Ferrara 534 (+13), Rimini 558 (+11), Piacenza 474 (+8).

In merito ai dati sulla tassazione locale diffusi da ‘Il Sole 24 ore, il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale e Consigliere regionale, Andrea Leoni, ha dichiarato:
“L’aumento costante delle tasse locali imposto dall’Amministrazione di sinistra ha portato ai modenesi un altro triste primato: essere tra i più tartassati d’Italia. Il raddoppio dell’addizionale Irpef e l’aumento esponenziale delle tariffe dei rifiuti e dei servizi sociali ha portato ad una stangata senza precedenti che ha impoverito le famiglie, senza risparmiare chi ha redditi più bassi e fatica ad attivare a fine mese. Il contrario di ciò che il Sindaco aveva promesso. Per questo di fronte ai dati diffusi oggi dal Sole 24, la Giunta Pighi andrebbe licenziata in blocco. Peggio non poteva fare. Ogni modenese deve pagare oggi all’Amministrazione comunale più di 500 euro all’anno, con un aumento di più di 40 euro pro-capite. A questo danno va aggiunta la vergogna di una Giunta che ha preferito utilizzare le maggiori entrate derivanti dall’aumento delle tasse per pagare le bollette agli zingari e per dare gratis agli extracomunicati ciò che ai modenesi viene fatto pagare caro. Il Sindaco Pighi, che aveva dichiarato di non ricorrere all’aumento delle tasse, spieghi in consiglio perché ha fatto il contrario di ciò che aveva promesso. I modenesi non sono sudditi da spremere come limoni. L’Amministrazione comunale se ne faccia una ragione”.

















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