Le Fim-Cisl di Modena e Reggio Emilia approvano l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Lo conferma il documento finale dei consigli generali dei due sindacati, riuniti a Modena alla presenza del segretario nazionale della Fim Cosmano Spagnolo.
«Il risultato negoziale, anche se giunto con circa sette mesi di ritardo rispetto alla naturale scadenza, è frutto della determinazione della segreteria nazionale Fim e della delegazione, nonché dell’ampia partecipazione dei lavoratori alle iniziative di lotta – recita il documento – Il risultato dell’ipotesi è la conseguenza delle difficoltà incontrate, da imputare in primo luogo a Federmeccanica, ma anche delle diverse sensibilità tra le stesse organizzazioni sindacali. Sono stati comunque raggiunti contenuti significativi, come quelli sul mercato del lavoro e un livello salariale che garantisce la piena tutela del potere d’acquisto».
I metalmeccanici cislini di Modena e Reggio esprimono un giudizio positivo sull’inizio del percorso per il rinnovo dell’inquadramento unico, auspicando una sua definizione e regolamentazione entro la data indicata nell’accordo. Inoltre l’elevazione a 260 euro dell’elemento perequativo per i lavoratori sprovvisti di contrattazione di secondo livello raggiunge l’obiettivo di un riconoscimento salariale anche nelle piccole aziende, consentendo un percorso di esigibilità per i lavoratori delle imprese fino a oggi non sindacalizzate.
«La conclusione unitaria, seppure non priva di qualche elemento di sofferenza, è un risultato significativo per l’intera categoria perché – spiegano le Fim modenese e reggiana – potrà riaprire tra i metalmeccanici una dialettica sul modello sindacale. Pertanto i consigli generali Fim–Cisl di Modena e Reggio Emilia invitano tutti i lavoratori e lavoratrici a esprimere un sì al referendum del 25, 26 e 27 febbraio. Al contempo conferiscono mandato alle segreterie provinciali Fim affinché convochino appena possibile una sessione di incontri unitari con Fiom e Uilm per un confronto – conclude il documento – sulle linee guida della prossima stagione di contrattazione aziendale».









