Sostituire un prestito vecchio con uno più conveniente diventa sempre più importante. Il fenomeno è infatti in continua crescita: si stima che il mercato di sostituzione sia passato dal 5-6% di fine 2006 al 15% nel 2007 (fonte Osservatorio Mutuionline.it).
I motivi della “corsa alla rottamazione” sono principalmente economici. Rinegoziando il contratto di mutuo è possibile infatti sostituire un prestito non più competitivo con le migliori offerte del mercato: oggi gli spread sono molto diminuiti rispetto a qualche anno fa per effetto della concorrenza e consentono di ottenere condizioni più vantaggiose. E’ possibile anche allungare la durata in modo da avere una rata più leggera, oppure cambiare il tipo di tasso, passando da un variabile ad un fisso.
Oltre che dalla legge Bersani sulle liberalizzazioni, la prassi di sostituzione del mutuo è state resa concretamente possibile grazie anche all’offerta di banche pioniere in questo settore, come ad esempio Ing Direct, che offre questa soluzione da maggio 2006. Proprio la banca diretta sta giocando un ruolo di grande rilievo nello sviluppo del mercato di sostituzione mutui in Italia: dal lancio di Mutuo Arancio Sostituzione, le richieste hanno registrato un costante e sempre più significativo incremento, fino a raggiungere oggi quota 50.000 con picchi giornalieri di richieste pari ai 2/3 delle richieste complessive, che superano quindi le richieste di acquisto. Circa il 74% delle richieste si concentra proprio nel 2007.
Modena nello specifico ha risposto in modo positivo a questa novità collocandosi tra le province con maggior richiesta di sostituzione. E’ quanto risulta da un’analisi territoriale della stessa Ing Direct, che registra a Modena valori pari, da inizio 2007, a circa il 50% dei mutui complessivi.
“Oggi i risparmiatori sono sempre più consapevoli e sempre più informati sulle opportunità offerte dal mercato – afferma Bernd Geilen, Direttore Generale di Ing Direct Italia – Ciò è grazie anche ad internet, un importante strumento di confronto trasparente sulle migliori opportunità offerte dal mercato. Secondo la nostra esperienza internazionale il mercato della sostituzione potrà arrivare a rappresentare anche il 50% delle erogazioni totali”.
Per facilitare la sostituzione, Ing Direct sta facendo leva su spread molto convenienti, compresi tra un minimo dello 0,50% e un massimo di 0,95% in totale assenza di spese aggiuntive. I soli costi del notaio spesso non incidono in modo tale da scoraggiare la sostituzione: un esempio di mutuo di 150.000 euro in 25 anni e 22 anni residui da pagare (ipotesi di spread variabile di 1,40% acceso nel 2004) può portare un risparmio di circa 17.000 euro che, al netto dei costi notarili, resta sempre superiore ai 15.000 euro: all’incirca il costo di una Fiat 500. Il risparmio si assesta mediamente attorno ai 10.000 euro.
Ing Direct è la banca diretta – ovvero via internet e telefono – più grande al mondo, con 20 milioni di clienti e 304 miliardi di euro di raccolta. Affermatasi in Italia grazie al lancio del primo conto di deposito (Conto Arancio), la banca diretta del Gruppo Ing si sta oggi affermando anche nel settore dei mutui offrendo prezzi competitivi, assenza di costi accessori e inserendosi per prima in un mercato in forte espansione: quello della sostituzione. Completa l’offerta Ing Direct la gamma di fondi di investimento low cost, con costi ridotti al minimo. Dal lancio nel 2001 ad oggi, Ing Direct Italia ha raggiunto risultati sorprendenti, diventando la settima banca italiana per raccolta diretta retail, con 880.000 clienti e una raccolta pari a 15 miliardi di euro.


