Matteo Richetti, consigliere segretario dell’Ufficio di Presidenza, parteciperà in rappresentanza dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, all’iniziativa “Un treno per Auschwitz”, organizzata in occasione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, dalla Fondazione ex Campo Fossoli, in collaborazione con la Provincia di Modena, i Comuni di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Pavullo, Sassuolo e Vignola.
Il consigliere sarà ad Auschwitz insieme a studenti delle scuole medie e superiori della provincia di Modena, i loro insegnanti e gli adulti che condividono con i ragazzi questo ‘viaggio nella memoria e per la memoria’, per celebrare la ricorrenza del 27 gennaio e condividere con loro non solo emozioni e suggestioni, ma anche spunti di riflessione. In programma le visite ai campi di Auschwitz e Birkenau e alla Sinagoga di Cracovia. In serata, incontri, performance, concerti e cinema. Il treno che li porterà nella cittadina polacca, partirà domani dalla stazione ferroviaria di Carpi, da dove più di 60 anni fa i prigionieri del campo di concentramento di Fossoli furono deportati nei lager d’Europa. Il viaggio dei ragazzi e la permanenza ad Auschwitz rappresenta il momento più significativo, sul piano della conoscenza e delle emozioni, di un progetto più ampio, che non vuole essere un tradizionale viaggio nella memoria, ma soprattutto un contenitore di proposte didattiche per studenti ed insegnanti, che parte, nelle scuole che vi aderiscono, a novembre e abbraccia quasi l’intero anno scolastico.
Nel corso delle edizioni precedenti sono stati coinvolti circa un migliaio di studenti, a cui, in questa edizione, se ne aggiungeranno altri 600 della provincia di Modena. Insieme ai ragazzi, viaggeranno scrittori,come Lucarelli, musicisti, giornalisti, studiosi, testimoni, la cui presenza valorizza e arricchisce ulteriormente il progetto e diventa un altro valido strumento di riflessione nella fase successiva al viaggio di ‘restituzione dell’esperienza’. Lo spirito che anima il progetto è ancora quello dell’incontro generazionale per costruire e tramandare la memoria, ma anche quello di consentire ai ragazzi di incontrarsi, dialogare, lavorare, e viaggiare per costruirla insieme. La conferma di Carpi, quale luogo di partenza, da cui partì anche Primo Levi come altre migliaia di persone, rispecchia l’intento di collegare il percorso conoscitivo ed emotivo a luoghi importanti ed emblematici, come la stazione carpigiana.


