“Se da una parte c’era da aspettarsi un incremento di reati come naturale conseguenza dell’indulto, cosa che è avvenuta in tutta Italia, dall’altra i dati resi noti ieri dal Commissariato di Polizia confermano ancora una volta come lo spaccio di sostanze stupefacenti sia di gran lunga il reato più diffuso nella nostra realtà”.
In questo modo il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi commenta il bilancio 2007 reso noto ieri dal Commissariato di Polizia di Stato di Sassuolo alla presenza del Questore di Modena Elio Graziano e del Vicequestore Francesco Panetta.
“Al Commissariato di Sassuolo – prosegue il Sindaco – vanno i più grandi complimenti e i ringraziamenti a nome di tutta la cittadinanza per il lavoro svolto, tra mille difficoltà, e per aver saputo reagire prontamente ad all’impennata di denunce e di reati.
17 chili di droga sequestrati nel corso di un anno, e solamente dalla Polizia di Stato, rappresentano un’emergenza ancor più che un problema. Un’evidenza che testimonia certo un rapporto elevato tra domanda ed offerta, ma anche che alcune zone della città proseguono nel loro ruolo di contenitori privilegiati di spacciatori e delinquenti in genere.
Certo – commenta Pattuzzi – lo spaccio e la delinquenza non hanno colore o razza, ma non può essere un caso se su 87 arresti effettuati dalla Polizia di Stato 76 riguardavano cittadini extracomunitari, se su 270 denunce effettuate 176 si riferivano a cittadini extraeuropei. Non ci sono solamente via Adda 77 e via Circonvallazione 189 a Sassuolo, ma sono convinto che, una volta ridimensionato il fenomeno in quei due palazzi, il lavoro delle Forze dell’ordine sarà destinato a diminuire notevolmente. Un lavoro – conclude il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – che non può e non deve essere lasciato nelle sole mani delle Forze dell’Ordine, ed anche in questo concordo con il Vicequestore Panetta: occorre lavorare congiuntamente in quella collaborazione che ha già dato ottimi risultati come nel caso di via S.Pietro. Un lavoro che deve assolutamente coinvolgere anche le associazioni e i proprietari degli appartamenti, in buona parte italiani, perché quando si collabora si vince tutti insieme, in caso contrario qualcuno è destinato a non vincere. Sia noi che le Forze dell’ordine abbiamo tutta l’intenzione di vincere questa sfida”.


