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Saldi: commercianti modenesi abbastanza soddisfatti

“Sempre più spesso i saldi diventano un’opportunità, frutto di una scelta ponderata e ragionata, per fare acquisti che richiedono un impegno economico più significativo, a partire dai capi spalla, come giacche e cappotti; al contrario sempre meno rappresentano l’occasione per comprare qualcosa in più, per togliersi, se così si può dire, uno sfizio.” A sottolinearlo è Margherita Venturelli segretario provinciale di Federazione Italiana Settore Moda Fismo-Confesercenti che commenta i risultati della rilevazione effettuata dall’associazione modenese durante la prima settimana di saldi.

Ancor prima di una valutazione quantitativa, da parte dei consumatori si consolida quindi uno stile comportamentale che si può definire particolarmente oculato.

Puntando invece la lente su quanto si è venduto nella prima settimana di saldi, emerge un quadro moderatamente positivo: hanno attratto i modenesi soprattutto l’abbigliamento sportivo e quello per i giovani (10%). Buona anche la tenuta per l’intimo, mentre subisce una leggera flessione il settore delle calzature e della pelletteria. I saldi si confermano un’occasione per risparmiare, senza rinunciare alle tendenze stagionali dettate dalla moda come confermano i dati di vendita relativi alle calzature e all’abbigliamento griffato. Nel primo caso sono gli stivali a farla da padrone, nel secondo si cerca di unire la qualità del prodotto firmato dallo stilista con la maggiore convenienza.

Dalle interviste effettuate in oltre 100 negozi emergono però anche diverse preoccupazioni da parte dei commercianti che riguardano, non solo l’andamento delle vendite, ma anche le modalità di svolgimento e le regole che disciplinano i saldi e le vendite straordinarie. “I saldi invernali 2008 arrivano dopo una chiusura d’anno che, nonostante le feste, aveva lasciato l’amaro in bocca a molti commercianti: tanto che tra Natale e Capodanno, si era registrato un calo del 20% rispetto al 2007. L’andamento fiacco delle vendite, in assenza di regole più chiare ha poi accentuato la tendenza da parte di alcuni commercianti a ricorrere alle vendite straordinarie che devono essere regolamentate. Il risultato è una notevole confusione che danneggia i commercianti e disorienta in molti casi i consumatori che rischiano di percepire un mercato non sempre totalmente trasparente; anche per questo da alcuni anni Confesercenti promuove iniziative come Saldo Amico, un vero e proprio codice etico che l’esercente si obbliga a rispettare” ha concluso Margherita Venturelli.

L’auspicio è che nei prossimi giorni l’andamento delle vendite migliori anche perché, e questo è il lato positivo per i consumatori, la scelta è ancora molto ampia sia per quanto riguarda le taglie che i colori. Di certo Confesercenti si adopererà affinché le regole che scandiscono modi e tempi dei saldi e delle vendite promozionali siano più rigorose, avviando anche una riflessione rispetto alle date di inizio dei saldi.

















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