Domenica 25 novembre, Roland Barthes tornerà a essere protagonista a Reggio Emilia dopo ventitre anni. Vi tornerà in occasione degli eventi previsti all’interno del XXXV Congresso dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici dal titolo Destini del sacro.
Alle 11, al Teatro Ariosto, si terrà una tavola rotonda nell’anniversario del cinquantenario della pubblicazione di Miti d’oggi, una delle opere fondamentali del semiologo francese. Protagonisti dell’appuntamento saranno Paolo Fabbri, che coordinerà gli interventi di Alberto Abruzzese, Patrizia Calefato e Fausto Colombo.
Il titolo della tavola rotonda sarà Destini della critica culturale dopo Barthes e Baudrillard. Sarà così l’occasione di ricordare anche Jean Baudrillard, l’intellettuale francese scomparso di recente che il 13 e il 14 aprile 1984 animò tra gli altri proprio un convegno dedicato a Roland Barthes e proprio a Reggio Emilia, i cui atti, curati da Paolo Fabbri e Isabella Pezzini, sono stati pubblicati da Pratiche Editrice.
Il convegno, che era stato organizzato dal Comune di Reggio Emilia, aveva come tema le “Mitologie di Roland Barthes” e vide gli interventi, oltre che dello stesso Baudrillard, di Algirdas Greimas, Umberto Eco, Paolo Fabbri, Isabella Pezzini.
Diversi di questi nomi torneranno così protagonisti nel corso del XXXV congresso dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici, in programma dal 23 al 25 novembre, nel tentativo di seguire i destini della critica culturale al cui tracciato hanno tanto contribuito sia Barthes sia Baudrillard.
La tavola rotonda sarà precedeuta, alle 9.30 proprio dal celebre semiologo e scrittore Umberto Eco che coordinerà gli interventi di Antonino Buttitta, Giulio Giorello e Nuccio Ordine, provando a sbrogliare o a riallacciare i nodi tra religione e vita civile.
Tutte le sessioni del congresso sono aperte al pubblico.


