Il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata “G.Vitali” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia nell’ambito del progetto “Scopriamo la matematica nascosta” promuove una interessante conferenza sul rapporto che intercorre tra l’alpinismo ed i concetti matematici che sono alla base delle migliorie ottenute in questa difficile disciplina di montagna.
All’appuntamento dal titolo “Scienza e Alpinismo strumenti di ancoraggio, corde e nodi montagna”, che si terrà giovedì 15 novembre 2007 alle ore 15.30 presso l’Aula I del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata “G.Vitali” (via Campi 213/b) a Modena, interverrà il prof. Ledo Stefanini della facoltà di Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse dell’Università di Mantova.
“Il progresso dei limiti di difficoltà nell’arrampicata e nello sci – afferma il prof. Ledo Stefanini dell’Università di Mantova – è dovuto in gran misura al miglioramento dei mezzi di ‘assicurazione’, quindi alla realizzazione di corde dotate di maggiore elasticità, a strumenti di ancoraggio agili ed affidabili tra questi il noto ‘friend’ che si inserisce nelle fessure di larghezza variabile. Alla base di questo strumento vi sono calcoli matematici come i logaritmi. La possibilità di frenare una caduta è legata al fatto che la forza di attrito statico, per una corda avvolta su un cilindro, varia esponenzialmente con l’ angolo. Questo principio matematico è alla base di tutti i nodi compreso quello di Prusik e dei ‘discensori’ che servono per calarsi lungo le corde”.
L’incontro, ad ingresso libero, è rivolto a tutti gli interessati ed appassionati di matematica nonché di alpinismo.


